Mercoledì, 04 Agosto, 2021

Saman Abbas uccisa dallo zio: "L'ha strangolata in 13 minuti"

Ragazza scomparsa, il fratello di Saman: «È stata strangolata» Il fratello di Saman Abbas: "nostro zio l'ha strangolata" • Imola Oggi
Cacciopini Corbiniano | 08 Giugno, 2021, 13:20

La sera del 30 aprile Saman aveva tentato di fuggire e ha avuto una violenta lite con i genitori.

Sul caso di Saman Abbas, la 18enne pakistana scomparsa a Novellara, provincia di Reggio Emilia lo scorso 30 aprile, continuano ad emergere elementi che confermerebbero la pista della morte, mentre continuano le ricerche sui resti. È quanto emerge dall'ordinanza di custodia in carcere del gip di Reggio Emilia per cinque indagati, padre, madre, zio e due cugini della ragazza. Non è accertato se davvero Nazia Shaheen stesse parlando proprio di sua figlia, ma di certo la ragazza è ciò che ha pensato stesse accadendo. Lui le ha chiesto se voleva sposare qualcuno e lei ha detto che voleva solo andare via e non sposare qualcuno. La testimonianza è ritenuta dal Gip "piena prova indiziaria" della responsabilità dello zio nell'omicidio e il giovane, ora in una comunità protetta, "particolarmente credibile". All'uomo l'hanno affidata il padre Shabbar, 46 anni, e la madre Nazia Shaheen, 47, al termine di un "ragionamento", se così si può dire, molto articolato. Il genitore allora ha chiamato lo zio perché la riportasse a casa.

Del corpo "io gliel'ho chiesto - ha raccontato - in quanto volevo abbracciarla un'ultima volta". Lo zio era poi tornato, dicendo che tutto era sistemato. È la sua testimonianza a indicare per la prima volta la possibile modalità di uccisione della giovane per mano dello zio Hasnain Danish, attualmente ricercato dai carabinieri e dalla Procura di Reggio Emilia. "Lui mi ha risposto di non potermelo dire". "L'ho sentito con le mie orecchie - ribadisce la ragazza nel messaggio al fidanzato -, ti giuro che stavano parlando di me.". Secondo gli investigatori i tre uomini ripresi sarebbero lo zio della ragazza pachistana scomparsa e due cugini, che stavano andando a scavare la fossa per la giovane. Uno dei cugini è stato fermato in Francia nei giorni scorsi e si attende che venga consegnato alle autorità italiane. Per gli inquirenti sarebbe quasi certo che la ragazza sia stata vittima di un omicidio ad opera di alcuni parenti, tra cui i genitori.

"È stato un lavoro fatto bene". Lo rivelava Saman, terrorizzata, in un messaggio audio spedito al fidanzato la notte stessa dell'esecuzione. Un matrimonio combinato a cui la ragazza si era sottratta e per il quale era stata allontanata dalla famiglia e posta in una struttura protetta. Il 5 maggio l'assenza della giovane e dei genitori, partiti per il Pakistan il primo maggio, è stata scoperta quando i militari sono andati a fare una perquisizione nella casa, proprio con l'obiettivo di recuperare i documenti.

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