Domenica, 26 Settembre, 2021

Come funziona il green pass matrimoni e viaggi in Piemonte l'1 giugno

Green pass europeo, come e quando si può ottenere: le condizioni e i tempi Green pass europeo per i viaggi: Niente test e quarantena per vaccinati. Ecco quanto dura dopo l'ultima dose
Esposti Saturniano | 01 Giugno, 2021, 17:39

È uno dei punti principali della proposta di aggiornamento della Commissione Ue alla raccomandazione sul coordinamento delle restrizioni alla libera circolazione nell'Unione in risposta al Covid, presentato dal commissario europeo, Didier Reynders.

Infatti, la certificazione verde serve per viaggiare all'estero, sempre verificando e attenendosi alle regole anti-Covid del paese di destinazioni, ma anche per poter partecipare a certi eventi come feste e banchetti di vario genere.

Niente test di viaggio e niente quarantena, a patto di essere stati vaccinati - da almeno 14 giorni - con entrambe le dosi e di essere in possesso di documenti che siano "in linea con il certificato digitale Covid dell'Unione europea". Restano gli obblighi di test e quarantena. Ad averne diritto saranno tutti coloro che hanno completato il ciclo vaccinale, sono guariti dal covid da non più di 6 mesi o hanno un tampone negativo.

"La data prevista per il via del green pass europeo è il 15 giugno: sarà un modello informatico, ma finché non entrerà in funzione potrà essere sostituito da un documento cartaceo", ha spiegato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia che ha sottolineato: "In Europa si viaggerà con tre regole: vaccino, tampone, oppure anticorpi". Per cui l'esecutivo europeo propone un freno di emergenza, anche per le persone vaccinate o guarite, "se la situazione epidemiologica si deteriora velocemente". Ciò significa che si tratterà della somministrazione della seconda dose per AstraZeneca, Pfizer/BioNTech e Moderna e della prima e unica dose per Janssen (J&J).

Non essendo ancora attivo il green pass europeo, i cittadini italiani che, ad esempio, scelgono di partire per la Grecia nei prossimi giorni, anche se vaccinati, al rientro dovranno presentare un tampone con esito negativo. Per i viaggiatori che arrivano dalle aree verdi non dovrebbero esserci restrizioni, tranne che per le suddette decisioni unilaterali dei singoli stati. Per quelli dalle zone arancioni: gli Stati membri potrebbero richiedere un test prima della partenza (antigene rapido o Pcr).

"Per garantire l'unità familiare - aggiunge la Commissione - i minori che viaggiano con i genitori dovrebbero essere esentati dalla quarantena quando i genitori non devono sottoporsi all'isolamento, ad esempio perché vaccinati". Per i viaggiatori provenienti da zone rosse: gli Stati membri potrebbero imporre ai viaggiatori di sottoporsi a quarantena, a meno che non abbiano un test pre-partenza (antigene rapido o Pcr).

Per i viaggiatori provenienti dalle aree rosso scuro, vale il principio che i movimenti da queste zone andrebbero "fortemente scoraggiati". Per i test Pcr o molecolari la validità è di 72 ore, mentre per quelli rapidi antigenici è di 48 ore. Per le zone arancioni (oggi - come si vede nella cartina - è arancione buona parte del Paese) si propone di aumentare la soglia del tasso di notifica cumulativo di nuovi casi negli ultimi 14 giorni da 50 a 75; per le zone rosse il tasso viene alzato dagli attuali 50-150 a 75-150.

Per chi ha fatto la prima dose, la certificazione che viene rilasciata al termine della vaccinazione è valida a partire dal quindicesimo giorno dall'inoculazione.

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