Domenica, 26 Settembre, 2021

Mafia, Giorgia Meloni: "Brusca libero è una vergogna per l’Italia intera"

Franco Lannino  Ansa Franco Lannino Ansa
Machelli Zaccheo | 01 Giugno, 2021, 15:36

Giovanni Brusca, il killer mafioso di Falcone libero dopo 25 anni.

Giovanni Brusca è l'ex boss che il 23 maggio del 1992 azionò il comando che innescò la strage di Capaci uccidendo il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro; oggi è tornato un uomo libero. Lasciata la sua cella nel carcere di Rebibbia, Brusca - su disposizione della Corte d'Appello di Milano - sarà sottoposto a protezione, controlli e libertà vigilata per i prossimi 4 anni. Sono davvero indignata e amareggiata. E questo orrore si paga in vent'anni? Una legge sostenuta paradossalmente anche da Giovanni Falcone, e grazie alla quale molti crimini di Cosa Nostra sono stati rivelati e senza la quale nessun mafioso probabilmente avrebbe scelto la via della collaborazione. L'uomo che ha premuto il telecomando a Capaci ed ha ammazzato il piccolo Giuseppe Di Matteo è stato liberato. Dura la reazione di Tina Montinaro, la vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone: "Sono indignata, sono veramente indignata". Solo qualche giorno. Poi il ritorno in carcere, a disposizione delle procure che hanno indagato sulle stragi del '92 e del '93, svelando anche dei rapporti tra Cosa nostra e pezzi della politica e della burocrazia. Ma non succede. Queste persone vengono solo a commemorare il 23 maggio Falcone e si ricordano di 'Giovanni e Paolo'. Si dice affranto da quanto accaduto perché lui continua ad andare ai processi ma intanto la giustizia fa ritornare in libertà dei criminali.

"È una notizia che sicuramente non mi fa piacere".

Intervistato al Corriere della Sera, Santino Di Matteo si è lasciato andare a dichiarazioni che difficilmente non possano essere condivisibili.

"Umanamente è una notizia che mi addolora, ma questa è la legge, una legge che peraltro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata". Mi auguro solo che la magistratura e le forze dell'ordine vigilino con estrema attenzione in modo da scongiurare il pericolo che torni a delinquere, visto che stiamo parlando di un soggetto che ha avuto un percorso di collaborazione con la giustizia assai tortuoso.

Sono solo i due casi più di alto profilo cui è collegato Giovanni Brusca, condannato per oltre un centinaio di omicidi.

Giovanni è stato il responsabile del rapimento e morte del tredicenne Giuseppe Di Matteo.

Davanti alla prospettiva di trascorrere in carcere il resto della vita, Giovanni Brusca, qualche mese dopo l'arresto, ha cominciato a rivelare i retroscena e il contesto di tanti delitti e degli attentati a Roma e Firenze del 1993.

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