Mercoledì, 04 Agosto, 2021

Vaccini, molto probabile un terza dose. Speranza: "Coinvolti i medici di base"

Ministro della Salute Roberto Speranza- Sputnik Italia 1920 Speranza: “Il Ssn è la cosa più importante che abbiamo”
Machelli Zaccheo | 31 Mag, 2021, 20:03

Insomma, il solito disco rotto che va avanti ormai da un anno a questa parte senza aggiungere niente di nuovo. "Non dobbiamo avere fretta di togliere le mascherine al chiuso, siamo ancora in una fase di transizione".

"Sarà molto probabile dover fare una terza dose di vaccino, un richiamo che sarà probabilmente "modificato" per coprire le varianti. I 40.000 medici di medicina generale possono essere la leva essenziale per gestire la fase ordinaria". Insomma, saremo destinati a vaccinarci contro la Covid-19 tre volte ogni sei mesi per il resto della nostra vita? "Il green pass - ha concluso il ministro - sarà digitale con un codice sul telefonino anche se ora c'è già quello cartaceo che certifica l'avvenuta vaccinazione". I pediatri italiani sono pediatri di straordinaria qualità che hanno un radicamento sul territorio, un rapporto di fiducia molto importante con le famiglie. "Farò questa proposta nel corso della riunione dei ministri della Salute che si terrà prossimamente e se e troveremo il modo di condividere questo strumento possiamo aiutare la mobilità". "La priorità assoluta per noi è dare il vaccino a tutti quelli che prendendo il virus rischiano di morire".

Ha inoltre sottolineato come, soprattutto durante il pieno picco pandemico, il sistema sanitario nazionale sia intervenuto a sostegno e in aiuto della popolazione, svolgendo al meglio il proprio compito come esplicato nell'articolo 32 della Costituzione, dal momento che "il diritto alla salute è un diritto fondamentale, e [.] se una persona sta male va curata sempre e comunque".

"Abbiamo costruito delle linee guida - sostiene Speranza - In che fase siamo?" Evitare gli assembramenti resta una regola decisiva. "Le mascherine non sono un prezzo enorme da pagare". "Abbiamo capito che ci protegge dalle influenze, da altre vicende, insomma in certe situazioni è un'abitudine sana che dovremmo e potremmo conservare" interviene Fabio Fazio, mettendo fine a un siparietto di orwelliana memoria.

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