Giovedi, 17 Giugno, 2021

Tassa successione, Salvini: "Draghi ha messo a posto Letta"

Immagine di copertina Letta: «Dote ai diciottenni tassando i super ricchi» | il manifesto
Machelli Zaccheo | 22 Mag, 2021, 00:48

Come è scritto nero su bianco sul sul sito del PD, la tassa colpirebbe l'1% degli italiani che ricevono eredità e donazioni superiori al valore di 5 milioni di euro. Per la generazione più in crisi è un aiuto concreto per gli studi, per il #lavoro, la casa.

Rispondendo a una domanda sulla proposta del leader del Pd Enrico Letta su una dote per i neo 18enni finanziata da un aumento della tassa di successione per i più ricchi, il segretario generale della Cgil ha ricordato come il primo sindacato italiano ha "presentato al Governo una nostra proposta di riforma complessiva di tutto il sistema fiscale, è venuto il momento di discutere non di singoli pezzettini, ma di una riforma di tutto il sistema, mantenendo la progressivita'".

"Su @7Corriere-lancio proposta di dote per i diciottenni".

Salvini dice cosa pensa del nuovo segretario del Partito Democratico su Il Foglio, dopo l'ultima proposta sulla dote ai 18 enni. "Per essere seri va finanziata non a debito (lo ripagherebbero loro) ma chiedendo all'1% più ricco del paese di pagarla con la tassa di successione", ha annunciato.

Quello che mi stupisce sono le prese di alcuni esponenti nazionali del PD. Non al fondo, ma se possibile più in basso.

In effetti si toglie ai superricchi per dare ai giovani. Anche Draghi ha messo il freno dichiarando ' che in questa fase bisogna dare e non chiedere' (vabbè sono capaci tutti!). È inutile dire che in un paese moderno si detassa la ricchezza acquisita con il merito (e con il proprio lavoro), e si tartassa la ricchezza ereditata senza merito (solo per via ereditaria). Il problema è che questo paese resterà vecchio, se non si riesce ad intaccare questa oscena obsolescenza: l'egemonia dei rentiers, dei parassiti di ricchezze accumulate da altri, delle generazioni del capitalismo esangue, degli eredi Agnelli e dintorni, magari di quarta generazione, che si rifanno la barca con il dividendo da azionisti (meglio ancora se finanziato con denaro pubblico), mentre i giovani precari sputano sangue e vengono (sotto) pagati lavorando a cottimo. Nel testo viene fatto infatti notare che "in Italia i soldi guadagnati sono tassati troppo; quelli ricevuti da grosse eredità poco o nulla". "Gli elettori faranno pulizia", scrive uno.

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