Domenica, 26 Settembre, 2021

Global Health Summit, Draghi: "Dobbiamo vaccinare il mondo"

Draghi Ansa Draghi"Crisi globale da Covid non è finita dobbiamo agire in fretta
Evangelisti Maggiorino | 21 Mag, 2021, 22:54

- StellaSirio60: RT @Agenzia_Ansa: 'Dobbiamo agire adesso per mettere sotto controllo la pandemia in tutto il mondo, non solo in alcune regioni o Paesi, ma... "La pandemia ha sottolineato la straordinaria importanza della cooperazione internazionale" per il presente e il futuro, ha osservato Draghi, sottolineando uno degli obiettivi del summit: "Capire cosa è andato male".

Quindi, mentre il vertice punta a costituire una guida unica e coordinata per un'azione congiunta per prevenire future crisi sanitarie mondiali, l'obiettivo necessario diventa l'impegno comune a costruire un mondo più sano, più sicuro, più equo e più sostenibile. "Noi dobbiamo assicurare la disponibilità dei vaccini ai Paesi più poveri". "Se oggi abbiamo una speranza lo dobbiamo a uomini e donne che hanno dedicato la loro vita alla scienza". In secondo luogo, per quanto riguarda la discussione in corso sulla possibile sospensione ("waiver") dei brevetti sui vaccini, nel preambolo della Dichiarazione, e anche nel paragrafo 7 dei principi, i paesi firmatari si impegnano a lavorare entro il quadro dell'Organizzazione mondiale del Commercio (Wto), e in particolare degli accordi Trips sulla proprietà intellettuale e della Dichiarazione di Doha.

A Roma si è aperto il Global Health Summit evento organizzato dall'Italia con la Commissione Ue, che culminerà con l'approvazione della 'Dichiarazione di Roma', una sorta di vademecum in 16 principi al quale Paesi del G20, Ue e organizzazioni internazionali sono arrivate dopo un lungo lavoro diplomatico e che potrebbe costruire "un prima e un dopo" nell'approccio che i principali Stati del mondo avranno nella lotta alle pandemie, nell'ottica di una sanità più equa. Inoltre, è stato detto che i produttori di farmaci tra cui Pfizer e BioNTech annunceranno grandi forniture di vaccini Covid-19 a costo zero alle nazioni povere per cercare di correggere lo squilibrio globale.

Venerdì anche la GAVI Vaccine Alliance ha dichiarato di aver accettato di acquistare 200 milioni di dosi del vaccino di Johnson&Johnson, cercando di colmare una grave carenza nel suo programma di condivisione dei vaccini. "Purtroppo, molti Paesi non possono permettersi di pagare questi vaccini - ha spiegato Draghi -". Tutti gli Stati devono fare lo stesso.

Si tratta "anche di portare la tecnologia dell'mRna in Africa: questo è il passaggio più importante", evidenzia von der Leyen. Finora l'Italia ha donato 86 milioni di euro a Covax e altri 30 milioni a progetti multilaterali collegati. "Dobbiamo sostenerli finanziariamente e con competenze specializzate". I lavori si chiuderanno con l'approvazione di una 'Dichiarazione di Roma'.

L'Italia accoglie con favore l'iniziativa della Commissione Europea volta a produrre vaccini e prodotti sanitari nei Paesi a basso e medio reddito.

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