Venerdì, 25 Giugno, 2021

Berlusconi perseguitato? La Corte Ue presenta il conto all'Italia

Acerboni Ferdinando | 19 Mag, 2021, 11:01

E' quanto annuncia l'ex giudice Antonio Esposito, presidente della sezione di corte di Cassazione che nel 2013 emise la sentenza nel procedimento Mediaset per evasione fiscale, commentando la decisione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha rivolto dieci domande al Governo italiano in relazione alla vicenda giudiziaria che coinvolse l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ha avuto diritto a un processo equo?

"Silvio Berlusconi ha beneficiato di una procedura dinanzi a un tribunale indipendente, imparziale e costituito per legge? Ha disposto del tempo necessario alla preparazione della sua difesa?".

In seguito a quella sentenza l'ex premier decadde da senatore; da allora ha scontato la pena, ha ottenuto la riabilitazione ed è stato rieletto al Parlamento europeo. Strasburgo, al termine di un vaglio di ammissibilità durato ben sette anni, ha stabilito di chiedere conto delle richieste di Silvio Berlusconi al governo italiano. "L'azione per la quale il ricorrente è stato condannato - domanda la Corte - costituiva reato secondo il diritto nazionale al momento in cui è stata commessa? Il ricorrente è stato processato due volte per la stessa offesa sul territorio dello Stato?". E' ragionevole pensare che l'Italia risponderà di no, in linea con i magistrati che hanno emesso le sentenze. Tutte contestazioni già respinte dai giudici italiani, ma che i legali di Berlusconi hanno deciso di sottoporre alla Corte europea. Alle osservazioni del governo previste entro metà settembre seguirà la replica dei difensori di Berlusconi, a questo il verdetto finale.

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