Giovedi, 13 Mag, 2021

Terrorismo, arrestati a Parigi 7 ex brigatisti: altri tre sono in fuga

Il volantino delle Brigate Rosse e il monumento di via Fani a Roma imbrattato 09.55 / Brigate Rosse, arrestati in Francia sette ex terroristi
Deangelis Cassiopea | 28 Aprile, 2021, 21:37

In manette è finito anche Giorgio Pietrostefani, fondatore di Lotta Continua e condannato come mandante dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi. L'operazione di questa mattina, preparata da diversi giorni e ribattezzata "Ombre rosse" dalle autorità dei due paesi, è stata condotta dall'Antiterrorismo della polizia nazionale francese (Sdat) in collaborazione con il Servizio di cooperazione internazionale della Criminalpol, con l'Antiterrorismo della Polizia italiana e con l'esperto per la sicurezza della polizia italiana nella capitale francese. La presidenza sottolinea che Macron ha deciso di "trasmettere alla Procura i 10 nomi sulla base di domande italiane che riguardavano in origine 200 persone".

Mentre quelli che risultano essere ancora in fuga sono: Raffaele Ventura, Maurizio Di Marzio e Luigi Bergamin.

La decisione di procedere all'operazione che ha portato all'arresto di 7 ex brigatisti italiani (altri 3 sono ricercati) è stata presa direttamente dal presidente francese Emmanuel Macron, secondo quanto riferito dall'Eliseo.

Secondo quanto l'ANSA ha appreso da fonti investigative, si tratterebbe di Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi, tutti delle Brigate Rosse; di Giorgio Pietrostefani di Lotta Continua e di Narciso Manenti dei Nuclei Armati contro il Potere territoriale.

Il volantino delle Brigate Rosse e il monumento di via Fani a Roma imbrattato

Narciso Manenti, del 1957, apparteneva ai Nuclei armati contropotere territoriale. L'estradizione degli attivisti di estrema sinistra rifugiatisi in Francia dopo gli "anni di piombo" è da anni una richiesta dell'Italia che la Francia non ha quasi mai concesso. Il caso era riemerso in occasione del ritorno in Italia di Cesare Battisti, catturato nel gennaio 2019 in Bolivia ed estradato in Italia, dopo quasi 40 anni di latitanza in Francia e poi in Brasile. Una scelta che "parte dell'urgente necessità di costruire un'Europa della giustizia, in cui la fiducia reciproca deve essere al centro", come spiegato in una nota ufficiale dell'Eliseo. Condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'appuntato dei Carabinieri Giuseppe Gurrieri, deve scontare altri anni di reclusione per ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi, associazione sovversiva.

Tra gli arrestati anche Marina Petrella, romana, classe 1954, è stata condannata all'ergastolo per aver ucciso il generale Galvaligi, per aver partecipato al sequestro del giudice D'Urso, e per aver partecipato all'attentato a Nicola Simone, e al sequestro dell'Assessore Ciro Cirillo in cui furono uccisi due agenti di scorta.

Irene Terrel, storica avvoata degli ex terroristi italiani che hanno trovato asilo Oltralpe, ha accusato la Francia di "tradimento": "Sono indignata - ha dichiarato -". L'ordine di esecuzione della pena è stato emesso il 15 luglio del 2008 dalla procura generale di Milano.il mandato di cattura europeo scade il 9 settembre 2023. Non erano trapelate molte cose sul dossier riguardante gli ex brigatisti, ma si può facilmente immaginare che la loro chiacchierata, dopo l'incontro di pochi giorni prima tra il ministro dell'Interno italiano Luciana Lamorgese e il collega francese Gérald Darmanin, sia stata decisiva.

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