Sabato, 08 Mag, 2021

Covid e spostamenti: quali sono le Regioni che potrebbero cambiare colore

Come cambieranno i colori delle regioni da lunedì prossimo? COVID: da Lunedì 26 i nuovi COLORI, ci sono tante REGIONI CANDIDATE alla ZONA GIALLA. I Dettagli
Deangelis Cassiopea | 23 Aprile, 2021, 21:20

Da lunedì quindi nelle zone gialle riaprono tutti i locali della ristorazione che potranno servire ai tavoli, per chi avrà lo spazio all'aperto, dalle 5 alle 22, riaprono anche cinema, musei e teatri e si può tornare a praticare sport anche di contatto come il calcetto.

Dal 26 aprile gli spostamenti saranno liberi tra le Regioni di colore giallo, mentre per quelli tra le Regioni arancione e rosse (al di fuori dei motivi di lavoro, necessità o salute: in questi casi basterà l'autocertificazione) sarà necessario un pass che verrà rilasciato a seguito del completamento del ciclo di vaccinazione (validità sei mesi) o in base al certificato di guarigione (validità sei mesi) o, ancora, a seguito dell'effettuazione di un test molecolare o test rapido con esito negativo (validità 48 ore dalla data del test).

Ma quali sono le regioni realmente candidate alla zona gialla?

Passano in zona gialla la Lombardia, l'Abruzzo, le Marche, la Liguria, l'Umbria, il Piemonte, il Molise, il Lazio, l'Emilia Romagna, il Veneto, il Friuli e il Trentino Alto Adige, poiché hanno tutte un Rt inferiore ad 1 e un numero di contagi al di sotto dei 200 casi positivi ogni 100mila abitanti.

"Da lunedì saremo zona gialla".

La curiosità principale riguarda proprio la Sardegna, solo qualche settimana fa l'unica nostra regione ad assaporare l'ambitissima zona bianca, pagata peraltro a un prezzo altissimo.

Dovrebbero restare in arancione, invece, la Campania, la Calabria e la Sicilia.

In dubbio il passaggio della Campania in zona gialla dal 26 aprile: la regione governata da Vincenzo De Luca è diventata arancione lunedì, e dovrebbe restarci ancora un'altra settimana. La Sardegna vedrà confermato sicuramente il rosso.

Per essere classificata zona gialla una regione deve avere uno scenario di tipo 1 e un livello di rischio da basso a moderato, un valore Rt inferiore a 1 e valori sotto la soglia del 30% per le terapie intensive e sotto il 40% nei reparti di area medica. Anche la Puglia e la Valle d'Aosta puntano alla zona arancione. Ma nel decreto appena approvato non vi è traccia di questa novità, e a pochi giorni dalla ripartenza poche regioni, tra quelle candidate alla zona gialla, possono vantare ottimi numeri in termini di campagna vaccinale per le categorie più vulnerabili.

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