Sabato, 08 Mag, 2021

Scuole. Bozza decreto Covid: Governatori possono intervenire in casi di eccezionale gravità

Ristoranti: cosa succede dal 26 aprile (stando alla bozza del Dl Covid) Nuovo decreto Covid: dal 26 riaprono i ristoranti in zona gialla. Resta il coprifuoco
Machelli Zaccheo | 21 Aprile, 2021, 17:51

Resta però salvo il coprifuoco delle 22: dunque cena sì, ma tutti a nanna presto. Le misure, scaglionate a partire dal 26 aprile come anticipato la scorsa settimana dal governo, dovrebbero restare in vigore fino al 31 luglio. Lo prevede la bozza di decreto legge Covid. Tornano ad essere consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla.

Tornano le zone gialle e arriva la "certificazione verde" per gli spostamenti tra le Regioni. Meno restrizioni anche per le visite a parenti e amici: in zona gialla e arancione saranno consentite non più a massimo due persone, ma a quattro, oltre a eventuali minori di 14 anni o disabili a carico. Lo spostamento in altre abitazioni vietati in zona rossa. "Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell'anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia, dell'attività scolastica e didattica della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, nonché delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado, almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca".

Le scuole superiori potranno adottare "forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica" affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza "ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75% della popolazione studentesca". "Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono altresì consentiti i convegni e i congressi, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dalle deliberazioni di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti", spiega la bozza.

Novità importante per ristoranti e bar: dal 26 aprile in zona gialla potranno tornare a servire i clienti ai tavoli, ma solo all'aperto. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, nei porti e negli interporti. Via anche a spettacoli teatrali e cinema all'aperto con posti prenotati e distanziamento di un metro almeno tra gli spettatori non conviventi. La capienza consentita "non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata", si legge ancora nel testo. A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla la disposizione si applica anche agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali. Sono 11 le regioni e le province di Trento e Bolzano che puntano alla zona gialla.

Sempre in zona gialla, dal 15 maggio via libera alle piscine all'aperto, dal 1 giugno tornano quindi ad aprire le palestre. Interdetto l'uso di spogliatoi.

La road map prevista dalla bozza del nuovo decreto Covid prevede inoltre la riapertura, sempre in zona gialla, di stadi e palazzetti dello sport dall'1 giugno (con massimo mille spettatori all'aperto e 500 al chiuso), delle piscine all'aperto a partire dal 15 maggio e delle palestre a partire dall'1 giugno.

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