Domenica, 26 Settembre, 2021

Covid, bozza linee guida Regioni: bar e ristoranti aperti anche la sera

Coronavirus | riaperture per palestre, piscine e ristoranti: tutte le regole Le Regioni: sì a riapertura delle palestre, no a sport da contatto fisico
Esposti Saturniano | 15 Aprile, 2021, 21:35

Per consentirne la riapertura anche nelle regioni rosse, le regioni propongono di integrare le misure attuali "con strategie di screening/testing": misurazione della temperatura all'ingresso, divieto di assembramento davanti ai locali e ingresso su servizio prenotazione, anche se non obbligatorio.

Riapertura ristoranti, cinema, palestre e teatri in condizioni di sicurezza anche in zona rossa. Sarà presentata la bozza delle Proposte per la riapertura.

I nuovi protocolli sono pronti e in parte già approvati dal Comitato tecnico scientifico.

Negli esercizi di ristorazione che prevedono posti a sedere non si consuma al banco dopo le 14. Ma quando non si è seduti rimane l'obbligo della mascherina, a protezione delle vie respiratorie, per i clienti. Si consiglia inoltre la sostituzione frequente dei mazzi di carte. Al vaglio anche la riapertura di palestre e piscine con ingressi contingentati. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C. La distanza di almeno due metri tra i clienti è prevista anche al banco. Le ipotesi per il distanziamento sono di un metro di distanza per i tavoli all'aperto di due metri all'interno dei locali.

È questo il calendario della ripartenza che segnerà il mese di maggio, ma con un programma differenziato tra le Regioni, che dovrà tenere conto di due fattori: l'andamento della curva epidemiologica e il numero di persone vaccinate. Nelle piscine, prima di entrare in vasca è obbligatoria la doccia saponata, oltre che l'uso della cuffia, è vietato sputare, soffiarsi il naso e urinare in acqua.

Per quanto riguarda le piscine, invece, andranno garantiti 7 metri quadrati di acqua per ciascun nuotatore. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell'impianto. Favorire le piscine esterne per le attività collettive (es. acquabike, acquagym) e limitare l'utilizzo di spazi interni. La bozza del documento prevede l'accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l'attività fisica. Nei locali al chiuso distanza di almeno due metri tra i clienti. Per cinema e spettacoli dal vivo, le misure si mantengono in scenari a "basso medio e alto rischio" se integrate con tamponi all'ingresso, test negativi effettuati nelle ultime 48 ore, completamento della vaccinazione. In particolare le misure "si applicano a sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere, anche viaggianti". "Sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti". Questa misura non vale, si sottolinea nel documento, "per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale)".

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