Sabato, 08 Mag, 2021

Covid, la Toscana potrebbe tornare zona arancione da martedì 13 aprile

Verso i nuovi colori ancora senza zone gialle: almeno sette Regioni puntano all’arancione Coronavirus, nuovi colori per le regioni: quattro verso il rosso. Ecco chi spera nell'arancio
Deangelis Cassiopea | 09 Aprile, 2021, 14:41

Tre regioni, invece, dovrebbe rimanere nella zona rossa: sono Valle d'Aosta, Puglia, Campania.

Quasi tutta Italia in zona arancione da lunedì 12 aprile: questo lo scenario atteso dopo il nuovo monitoraggio settimanale dell'Iss in uscita oggi venerdì 9 aprile. Attualmente in zona rossa ci sono: Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d'Aosta.

Zona rossa. Sono previste limitazioni alle categorie e ai servizi acquistabili.

Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. "I numeri che stiamo valutando ed elaborando da mandare alla cabina di regia a Roma vanno in questa direzione - ha detto Fontana - l'indice di incidenza, l'Rt e la pressione sugli ospedali sono in lento ma graduale miglioramento". Quest'ultimo parametro, però, blinda la Regione in una determinata fascia per almeno due settimane, diversamente dal valore dell'incidenza che può portare la fascia a variare nell'arco di una sola settimana.

Insomma, il ritorno in zona arancione è legato ad un automatismo di dati quando la regione entra in zona rossa per tasso di incidenza, così la settimana dopo viene rivalutata la situazione. I dati preliminari sul Covid-19 in Piemonte che hanno trasmesso notificano un'incidenza inferiore 250 casi ogni 100.000 abitanti e la regione potrebbe "vedere" l'arancione dalla prossima settimana. La Calabria resterà rossa fino al 21 aprile, per effetto dell'ordinanza firmata dal presidente Spirlì. Il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità. Bar e ristoranti chiusi, sì servizio a domicilio senza limiti di orario e asporto (fino alle 18 i bar, fino alle 22 gli altri). In bilico pure la Sicilia con Palermo già zona rossa. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. No visite a parenti e amici, se non a persone non autosufficienti (un adulto con due minori). Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

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