Venerdì, 22 Ottobre, 2021

Vaccino Covid, Giannelli: "Oltre l’80% del personale scolastico si è vaccinato"

COVID: Vaccinazioni: da oggi al via le prenotazioni per la fascia 70-74 anni
Esposti Saturniano | 07 Aprile, 2021, 13:23

Per riuscirci si punterà sul supporto offerto da medici aziendali e dalla rete INAIL. L'adesione dei lavoratori è volontaria. Andrea Orlando, Ministro del Lavoro, e i rappresentanti dei sindacati e delle imprese hanno siglato il Protocollo che aggiorna le misure anti-Covid all'interno dei luoghi di lavoro.

La protesta è dell'O.r.s.a Trasporti Abruzzo per il mancato inserimento dei lavoratori del settore trasporti tra le categorie con priorità per la vaccinazione anti covid. Può accadere che, al momento della prenotazione, il proprio codice fiscale non sia ancora inserito nell'elenco di "estremamente vulnerabili" aventi diritto al vaccino e dunque non si riesca a prenotare subito l'appuntamento.

Nei giorni scorsi anche il presidente dell'Azienda pubblica regionale TUA SpA Gianfranco Giuliante aveva sollevato la necessità di vaccinare il personale dipendente, chiedendo alle ASL di rendere disponibili le quantità di vaccino necessarie e mettendo a disposizione le strutture e le professionalità mediche presenti in Azienda, cosi da evitare ulteriori contagi che, attraverso il continuo contatto con il pubblico sui mezzi di Trasporto, possono risultare più che probabili. L'adesione alla campagna è volontaria.

In pratica i datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata e indipendentemente dal numero di lavoratrici e lavoratori occupati, come è spiegato nel testo, con il supporto o il coordinamento delle Associazioni di categoria di riferimento, possono manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per la predisposizione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro destinati alla somministrazione in favore delle lavoratrici e dei lavoratori che ne abbiano fatto volontariamente richiesta.

Per quanto riguarda invece il Protocollo sulla sicurezza, che è stato aggiornato, si confermano le misure per contrastare il diffondersi del virus, dall'utilizzo delle mascherine al distanziamento fino alla sanificazione periodica.

Nel caso in cui l'immunizzazione venga eseguita durante l'orario di lavoro, il tempo necessario per effettuare la vaccinazione verrà equiparato all'orario di lavoro e quindi pagato ai lavoratori allo stesso modo. "I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario".

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