Martedì, 20 Aprile, 2021

Nuovo Decreto Covid, possibili riaperture da metà Aprile

Oggi in Cdm il nuovo Decreto anti-Covid ecco cosa prevede Decreto Covid, oggi il varo: confermata la linea del rigore. Unica concessione: scuole aperte fino alla media nelle zone rosse
Acerboni Ferdinando | 01 Aprile, 2021, 09:49

Il provvedimento che entrerà in vigore il 7 aprile e sarà valido fino a fine mese, proroga il dpcm dello scorso 2 marzo e prevede che si applichino solo misure da zona arancione e rossa. La vaccinazione potrà essere "omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestato dal medico di medicina generale".

Partiamo dalle restrizioni su spostamenti e attività economiche: nessuna novità rispetto all'attuale situazione, quindi le zone gialle sono sospese fino al 30 aprile.

Genova. Tutta l'Italia in zona arancione o rossa fino al 30 aprile, anche se saranno possibili "determinazioni in deroga".

A Pasqua non sarà possibile pranzare al ristorante, ma sarà consentito l'asporto e la consegna a casa fino alle 22. In zona arancione, invece, consentite le visite all'interno del proprio comune, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone.

IN ZONA ROSSA STOP VISITE AD AMICI, MA A PASQUA SÌ - Nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) come invece sarà permesso nel weekend di Pasqua quando tutta Italia sarà in rosso. Prevista la sospensione non retribuita per chi si rifiuterà. Una vera e propria follìa, se consideriamo che sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che dimostrano che l'apertura delle scuole non aumenta il rischio del contagio, che le scuole non sono un vettore del virus e che non c'è alcun beneficio epidemiologico dalla chiusura degli istituti scolastici.

Si è pensato, inizialmente, di fissare una data (il 20 aprile) entro la quale tutta l'Italia sarebbe rimasta divisa tra zona rossa e arancione, senza la possibilità di passaggio in zona gialla. La medesima disposizione riguarda anche per i lavoratori autonomi. Possibile riapertura anche per i musei. Non è chiaro se la norma riguarderà anche i casi di reazione avversa alle vaccinazioni o casi di lesioni o omicidi colposi legati all'emergenza Covid-19. Resta in vigore, anche in zona rossa, la possibilità di raggiungere, da soli, persone non autosufficienti che necessitino di aiuto o assistenza, che non abbiano altre persone che possano occuparsene. L'accesso alle seconde case per i non residenti è vietato in Valle d'Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Sardegna.

Saranno obbligati a vaccinarsi "gli esercenti, le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali", secondo quanto si legge nella bozza del decreto.

Quando si raggiungerà l'immunizzazione di massa o si registrerà un calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata.

Per consentire lo svolgimento delle prove in sicurezza si prevede l'obbligo per i candidati di produrre la certificazione di un test antigenico anche negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Se ciò non è possibile, "per il periodo di sospensione non è dovuta retribuzione". Il decreto inoltre dovrebbe contenere uno scudo penale per limitare la responsabilità dei sanitari al solo dolo o colpa grave. "Vincere la battaglia sanitaria è la premessa per la vera ripartenza del Paese", afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del Cdm.

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