Martedì, 20 Aprile, 2021

Covid Sicilia, altri quattro comuni in zona rossa. DIRETTA

Bufera sulla sanità siciliana, ai domiciliari la dirigente del Dasoe Letizia Di Liberti Bufera sulla sanità siciliana, l'accusa: taroccati i dati dell'epidemia covid
Acerboni Ferdinando | 30 Marzo, 2021, 14:49

L'inchiesta è nata dalla scoperta che in un laboratorio di Alcamo (Tp), erano stati forniti dati falsati su decine di tamponi. Lo spalmare è riferito al numero di morti per covid da comunicare all'Istituto Superiore di Sanità. "I deceduti glieli devo lasciare o glieli spalmo?", chiede lei non sapendo di essere intercettata. Razza spiega ancora il giudice, dichiara "che il 90% della situazione creatasi è attribuibile alla loro piena responsabilità, ma la Di Liberti sostiene che i dati sono quelli estrapolati dalle piattaforme informatiche, al che l'assessore le fa notare, con rammarico, che nessuno lo ha mai informato della grave criticità emersa, a suo dire, da un raffronto dei dati della Regione Siciliana con quelli comunicati dalle altre Regioni". "E Ruggero dice che sono troppi, c'è il problema della domenica e di non darli tutti!". E Razza dà l'ok: "Spalmiamoli un poco su più giorni".

Assessore Razza: "Mi dimetto" "Ho chiesto al presidente Musumeci di accettare le mie dimissioni". Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute in Sicilia, Ruggero Razza.

Ai domiciliari sono andati Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, il braccio destro dell'assessore Razza; Salvatore Cusimano, funzionario regionale, ed Emilio Madonia, dipendente di una ditta che gestisce i flussi informatici dell'assessorato. "Per tutto questo il Comune di Palermo si costituirà Parte Civile in questo procedimento giudiziario, visto che proprio sui dati si sono basate molte scelte e provvedimenti amministrativi in questi mesi".

L'accusa mossa dalla Procura di Trapani è di quelle davvero inquietanti. Gli episodi sotto indagine sarebbero almeno 40 e arrivano fino al 19 marzo scorso. In particolare gli arrestati sono accusati di aver alterato, in svariate occasioni, il flusso dei dati riguardante la pandemia di Covid-19 modificando il numero dei positivi e dei tamponi, diretto all'Istituto Superiore di SanitÃ, e alterando di fatto la base dati su cui adottare i provvedimenti per il contenimento della diffusione del virus. Sono state effettuate perquisizioni domiciliari nei confronti di sette indagati alla ricerca di materiale informatico e documenti utili alle indagini. Infine sono stati acquisiti email e dati presso i server del Dipartimento alla Salute e dell'assessorato Regionale. Quindi calma. So che questa terra di Sicilia dà fastidio quando non alimenta le cronache giudiziarie e noi in questi anni le abbiamo tenute a distanza.

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