Martedì, 20 Aprile, 2021

Covid Puglia: nuove regole per la Pasqua

Modugno, il sindaco Bonasia: «Richiesto inasprimento delle misure ad Emiliano» Puglia in zona rossa rafforzata Ordinanza di Emiliano, ecco le regole
Machelli Zaccheo | 27 Marzo, 2021, 21:39

Sono ben 2008 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Puglia, su 12.742 test registrati nelle ultime 24 ore, come riportato nel consueto bollettino epidemiologico.

Il preoccupante aumento dei contagi e dei ricoveri in Puglia ha costretto il governatore Emiliano ad adottare una nuova ordinanza: la Regione passa in zona rossa rafforzata dal 27 marzo al 6 aprile. Una misura necessaria a fronte degli oltre 2 mila contagi registrati nelle ultime 24 ore. "Queste misure temporanee hanno lo scopo di tutelare al meglio la salute pubblica". Questa ordinanza è il frutto di un approfondito confronto con i sindaci, i presidenti delle province pugliesi e con il partenariato istituzionale: Confartigianato Imprese, CNA, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Legacoop, Confapi, Casartigiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Copagri, Ugl e Cgil, Cisl e Uil della Puglia.,"Abbiamo recepito le istanze arrivate da sindaci, presidenti delle province e partenariato - dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - che avevano espresso l'esigenza di misure più stringenti rispetto a quelle nazionali per arginare la diffusione dei contagi in vista delle festività". Fino ad allora sarà vietato spostarsi dal comune di residenza, domicilio o abitazione per raggiungere le seconde case in altri comuni della regione, salvo comprovati motivi di necessità o urgenza. Tutte attività che, tranne gli alimentari, potranno restare aperte, insieme ai fiorai, anche nei festivi (domenica delle palme, Pasqua e Pasquetta). Capitolo negozi: chiusura anticipata alle 18.00 per tutte le attività consentite dall'ultimo DPCM, ad eccezione di alimentari, tabaccai, farmacie e parafarmacie, edicole e rivendite di carburanti e altri combustibili.

L'ingresso dovrà essere consentito a un numero massimo di persone in modo tale da mantenere il corretto distanziamento sociale e per il tempo necessario all'effettuazione dell'acquisto.

Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile, l'attività di asporto dei servizi di ristorazione, se consentita dal Dpcm (art.46, co.2), è svolta, dalle ore 18.00 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono ed a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti.

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