Martedì, 20 Aprile, 2021

Passaporto vaccinale: l’UE lancia il green pass

Sì al passaporto Covid Ue: tre alternative per poter viaggiare Il pass Covid Ue per salvare l'estate
Acerboni Ferdinando | 19 Marzo, 2021, 12:38

Alla base del Digital Green Certificate (così si chiama), c'è infatti un principio cardine dell'UE, cioè la libera circolazione delle persone. La Commissione europea ha appena presentato una proposta di legge per istituire una sorta di "Covid pass": un documento da aggiungere a quelli personali che si portano con sé in viaggio e che attesterà che chi ne è in possesso è vaccinato, guarito dal Coronavirus o comunque negativo al test. Il pass, assicura il commissario, "sarà pronto entro l'estate, probabilmente a giugno".

Von der Leyen: "Certificati per aiutare gli Stati" Il presidente della commissione Ue, ha invece detto: "Col certificato vaccinale puntiamo ad aiutare gli Stati membri a ritornare a mobilità in sicurezza e coordinata". Specialmente in vista della seconda parte della primavera e dell'estate prossima. Le condizioni ruoteranno anzitutto intorno alla vaccinazione con uno qualsiasi dei vaccini approvati dall'Ema anche se gli Stati membri potranno decidere di accettare altri vaccini in aggiunta, per consentire l'accesso a cittadini di Paesi dove sono in uso altri prodotti.

Secondo il piano, i paesi dell'UE rimangono anche responsabili delle misure restrittive che impongono ai turisti e ad altri visitatori, come la quarantena obbligatoria dai paesi ad altissimo rischio di contaminazione. Il secondo punto è che si sia altrimenti negativi a un tampone (test NAAT/RT-PCR o test rapido antigenico) e il terzo che si sia guariti da Covid-19, da provare con un test sierologico.

Oltre a queste informazioni di salute, il certificato riporterà alcuni dati minimi del titolare, come nome, cognome, data di nascita, data di rilascio. A spiegare come funzionerà è il commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, che nelle ultime settimane ha lavorato a quello che, ci tiene a chiarire in un'intervista all'ANSA e a un ristretto gruppo di media internazionali, "non è un passaporto vaccinale, ma un certificato verde per evitare divisioni e blocchi" tra gli Stati membri "e facilitare gli spostamenti dei cittadini europei". La lingua sarà quella dello Stato membro da cui verrà gratuitamente rilasciato. Al certificato, che sarà disponibile in versione cartacea o digitale, ha diritto anche chi risiede in Europa ma è nato in un altro continente.

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