Martedì, 20 Aprile, 2021

Congedi parentali e bonus baby sitter, dal Governo risorse per 290 milioni

Assegno Unico Covid: congedi fino a 16 anni figli, pagati a 50% sotto i 14
Esposti Saturniano | 16 Marzo, 2021, 16:39

Viene inoltre ribadito il diritto allo smart working per chi abbia figli fino ai 16 anni.

Laddove non è possibile svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, il lavoratore dipendente può astenersi dal lavoro per un periodo corrispondente, in tutto o in parte, alla durata della sospensione dell'attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell'infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonchè alla durata della quarantena del figlio. Per quanto riguarda l'accesso a questi strumenti messi a disposizione del governo, saranno una o più circolari Inps a chiarire le modalità, ma intanto cerchiamo di capire chi può accedere allo smart working, al bonus baby sitter e ai congedi parentali retribuiti. Lo stesso diritto vale per i genitori che hanno figli in quarantena o positivi al Covid.

Il congedo indennizzato per figli under 14 e il congedo non indennizzato per i figli da 14 anni a 16 anni sono riconosciuti, per lo stesso figlio, solo a uno dei due genitori, in alternativa all'altro genitore. La richiesta può essere avanzata solo se il figlio è convivente. La retribuzione in questo caso è pari al 50% e vale anche per i genitori che hanno figli con disabilità iscritti a qualsiasi scuola o ospitati nei centri diurni a carattere assistenziale per cui è stata prevista la chiusura. Il bonus baby sitter è utilizzabile solamente se l'altro genitore non usufruisce di tutele o congedi Covid e per un limite massimo di 100 euro a settimana, erogati attraverso il libretto famiglia. In caso contrario, spiega la Ministra Bonetti, "verrà riconosciuto ai genitori di figli minori di anni 14 il diritto a un periodo di congedo straordinario, con indennità pari al 50% della retribuzione, sempre per il periodo di sospensione dell'attività didattica in presenza o per la quarantena del figlio". Ma anche per le forze dell'ordine, se impiegati nelle esigenze connesse alla pandemia Covid-19. Può essere erogato, in alternativa, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l'infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

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