Giovedi, 22 Aprile, 2021

Catania, morto un secondo poliziotto dopo la somministrazione del vaccino

AstraZeneca, in Danimarca stop al vaccino. In Italia gli effetti collaterali ancora poco... Due militari morti dopo la vaccinazione con AstraZeneca, Lentini: "sospendere subito la somministrazione del farmaco"
Evangelisti Maggiorino | 11 Marzo, 2021, 17:00

Nei giorni scorsi Vienna aveva sospeso la somministrazione del farmaco anglo-svedese dopo due casi sospetti: la morte di un'infermiera e un'altra infermiera ricoverata. In particolare, in tanti, tra i cittadini che hanno scritto all'Aifa, hanno segnalato febbre, nausea, brividi forti mal di testa, dolori ai muscoli e alle articolazioni e dolore localizzato nel punto del braccio in cui è stata eseguita l'iniezione. "A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19", comunica l'Agenzia italiana del farmaco, "Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l'Ema, agenzia del farmaco europea".

Le segnalazioni gravi, per le quali è in corso la valutazione del nesso causale con le vaccinazioni, corrispondono al 6,1% del totale delle segnalazioni arrivate, con un tasso di 44 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino. "Eventi non gravi", è scritto nel report dell'Aifa, e anche in qualche misura attesi, essendo "in linea con le informazioni già presenti nel riassunto delle caratteristiche del prodotto dei vaccini".

I dati, si legge in una nota Aifa, confermano i profili di sicurezza. Da capire anche se lo stesso soffrisse di altre patologie. L'età media dei protagonisti delle segnalazioni è di 46 anni coerente con l'età media dei vaccinati, in gran parte operatori sanitari.

È giusto sottolineare, però, che mentre il caso di Stefano Paternò si è verificato poche ore dopo la somministrazione, quello di Villa è avvenuto ben 12 giorni dopo, riducendo di molto la possibilità che possa essere stato il vaccino. Da quel momento le sue condizioni giorno dopo giorno sono peggiorare drammaticamente fino al decesso.

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