Martedì, 20 Aprile, 2021

Nuovo Dpcm Draghi: cosa può cambiare, dai weekend alla zona rossa

Cacciopini Corbiniano | 11 Marzo, 2021, 02:22

E per questo motivo si procede con la modifica del dpcm del 2 marzo, che sarà inasprito con nuove restrizioni.

Un quadro che preoccupa, ha spiegato il premier Mario Draghi, assicurando che il governo farà la sua parte: "Ci troviamo di fronte ad un nuovo peggioramento dell'emergenza sanitaria - ha infatti spiegato il premier -, ognuno deve fare la propria parte per contenere la diffusione del virus". Dunque, si procede a una revisione del provvedimento. Nelle ultime 24 ore, in particolari, sono stati registrati 13.902 contagi e 318 decessi.

Nella maggioranza che sostiene l'esecutivo, la Lega è contraria al lockdown nazionale generalizzato.

Tra le modifiche richieste dal Cts, in realtà già ad inizio anno, il passaggio automatico in zona rossa se si superano i 250 casi di positivi accertati ogni 100 mila abitanti. Oggi si riunirà la "cabina di regia" e saranno messi a punto i dettagli. È questa la via intrapresa dal governo che sarà ufficializzata nelle prossime ore. Non sono state prese ancora delle decisioni, ma sono sul tavolo alcune ipotesi, seppur pare escluso un nuovo lockdown generale. Cioè negozi non essenziali, bar e ristoranti chiusi (escluso l'asporto e la consegna a domicilio) e divieto di circolazione anche nel comune. Vanificando la dolorosa chiusura della scuola.

Gli scienziati chiedono rigore anche perché "soltanto quando si ha un'incidenza di 50 nuovi contagi a settimana per 100 mila abitanti è possibile garantire il tracciamento dei casi per identificare le diverse varianti e perseguire la campagna vaccinale rivolta al maggior numero di soggetti possibile nei tempi più rapidi possibili". Le zone rosse invece seguiranno il modello Codogno: misure ancora più stringenti di adesso con confinamenti, chiusure durante i fine settimana, così come è successo durante le vacanze natalizie. I tecnici del ministero guidato da Dario Franceschinisono però al lavoro per proporre la stessa regola già applicata a musei e mostre: consentire l'ingresso del pubblico in sala dal lunedì al venerdì. Il Cts si riunisce dopo la giornata di ieri, che ha spinto il paese oltre la soglia dei 100mila morti dall'inizio della pandemia.

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