Sabato, 10 Aprile, 2021

Covid: c'è l'accordo per produrre il vaccino russo in Italia

Covid arriva patentino per vaccinati Sputnik V 4 aziende del Lazio pronte a produrlo Sputnik V, da giugno il vaccino russo sarà prodotto anche in Italia
Esposti Saturniano | 10 Marzo, 2021, 03:10

"La produzione in Italia del vaccino russo inizierà anche se l'Ema non concederà l'autorizzazione al suo impiego nell'Unione europea", ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio italo russa, Vincenzo Trani in una intervista.

Nelle scorse ore l'amministratore delegato Kirill Dmitriev del Russian Direct Investment Fund (RDIF) ha confermato di aver raggiunto un accordo con l'azienda ADIENNE Pharma&Biotech per la produzione dello Sputnik V in Italia, siglando il primo contratto europeo per la produzione locale del vaccino.

Finalmente arriva in Italia il vaccino Sputnik V. E' infatti stato firmato il primo accordo in Europa tra il fondo governativo russo e la società Adienne Pharma&Biotech, così come annunciati dalla Camera di Commercio Italo-Russa in una nota pubblicata sul suo sito internet. Dieci milioni di dosi del vaccino saranno prodotte tra luglio e gennaio del prossimo anno, ha spiegato Maggi. Immediata la reazione del leghista Roberto Calderoli: "Accelerazione per la riconversione industriale per la produzione nazionale italiana di vaccini con 200 milioni liberati ieri dal ministro Giancarlo Giorgetti, l'accordo per produrre il vaccino Sputnik in Italia, la pressione politica sulla Commissione UE e conseguentemente sull'Ema per avere una velocizzazione nello sblocco dei vaccini Johnson&Johnson e Sputnik a livello europeo". Dopo alcuni mesi di trattativa, e grazie al supporto della Camera di Commercio Italo-Russa, in Lombardia dovrebbe sorgere dunque un sito produttivo del vaccino russo.

Sputnik quindi sarà prodotto ma l'Agenzia europea per i medicinali ha iniziato l'esame del vaccino messo a punto da Mosca, senza dare ancora un parere favorevole.

Per Trani, della Camera di Commercio italo-russa, si tratta di "un accordo storico che mostra lo stato di salute dei rapporti tra i nostri due Paesi e sottolinea come le imprese italiane sanno vedere oltre le polemiche politiche". Questo venirsi incontro per il bene comune lascia ad ogni modo che l'Italia divenga il primo paese dell'UE a collaborare per lo Sputnik V. Sono questi secondo Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'Ema e docente di Microbiologia all'università di Roma Tor Vergata di Roma, gli ingredienti per superare la nuova ondata della pandemia di Coronavirus. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

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