Sabato, 10 Aprile, 2021

Nuovo Dpcm, Cts: "Misure più dure con scuole chiuse"

Cts: “Zona rossa automatica con 250 contagi ogni 100mila abitanti ma no a lockdown” Cts, servono misure più dure con scuole chiuse. Situazione in Italia da lockdown duro
Esposti Saturniano | 07 Marzo, 2021, 00:22

Dopo l'ultima riunione di ieri, gli scienziati hanno confermato la "grande preoccupazione" per l'evoluzione della pandemia in Italia e consigliato all'Esecutivo l'immediata adozione di ulteriori misure di contenimento con norme più stringenti in tutto il Paese per arrivare a una "riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità" anche se non è stata avanzata alcuna ipotesi di lockdown.

Il Comitato tecnico scientifico avrebbe caldamente suggerito al governo, quindi, di ancorare l'automatismo a questa soglia oltre la quale la gestione sanitaria diventa fuori controllo. Questo servirebbe, secondo gli studi, a ridurre la diffusione del contagio tornato alto a causa delle varianti, su tutte quella inglese presente anche in Piemonte. Il limite dei 250 casi compare nel Dpcm che entra in vigore oggi, ma rimette ai governatori la possibilità di decidere se attuare o meno la zona rossa. Per il Cts il cambio colore invece non dovrebbe essere facoltativo.

A livello locale, innanzitutto, ma ormai nel governo nessuno esclude più un intervento deciso se i dati della prossima settimana continueranno indicare una curva che non si piega. - FlavioGastaldi: Entra da oggi in vigore il nuovo Dpcm: solo io mi sto chiedendo come ha fatto #Santori a raggiungere Roma con le...

Sembra che rimanga invariato il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla. Da oggi nelle zone rosse sarà sospesa l'attività in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado.

Il nuovo Dpcm, infine, istituisce un tavolo di confronto presso il ministero della Salute, con componenti in rappresentanza dell'Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico scientifico, con il compito di procedere all'eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti. In rosso Campania, Basilicata e Molise, in giallo Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle D'Aosta, in bianco, per la prima volta, la Sardegna.

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