Giovedi, 22 Aprile, 2021

Zona "arancione rinforzato": ecco le regole

Covid, non solo Umbria: arancione rafforzato anche per molti comuni della Lombardia. Ecco quali Tutti i comuni della Lombardia che passano in zona arancione rafforzata da mercoledì 3 marzo
Cacciopini Corbiniano | 03 Marzo, 2021, 14:25

Sulla base delle raccomandazioni della Commissione indicatori Covid-19 di Regione Lombardia e sentito il Ministero della Salute, il presidente della Regione ha firmato tre ordinanze che istituiscono nuove zona "rafforzate". Anche in Lombardia le varianti si diffondono ad un ritmo elevato e scattano le ordinanze per altri comuni che passeranno dalla giornata di mercoledì 3 marzo proprio in "zona arancione rafforzato". Diversamente dalla zona arancione comune, dove sono aperte scuole elementari e medie e per le superiori è prevista la didattica a distanza al 75%, in quella "arancione rinforzato" tutte le scuole restano chiuse. Fatta eccezione per i comuni che da fascia rossa passano ad arancione rafforzato (Mede, Viggiù e Bollate) che avranno effetto a partire dal 4 e fino a giovedì 11 marzo compreso. Rimarrà in presenza per i servizi educativi 0-3 anni e le scuole d'infanzia. Non vengono invece sospese le attività economiche, nei limiti delle regole consentite in fascia arancione, comprese quelle per i servizi alla persona. Gli spostamenti sono vietati sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi; l'eccezione è per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (come acquisto di beni) o motivi di salute.

Ai bambini e studenti che hanno residenza o domicilio in uno dei territori elencati nell'Ordinanza, ma frequentano scuole o servizi aventi sede in comuni diversi, è fortemente raccomandata la didattica a distanza.

Le attività di laboratorio sono sospese nelle scuole di ogni ordine e grado.

Per quanto riguarda lo sport, sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l'attività svolta nei centri sportivi all'aperto. Sono applicate tutte le misure indicate nella circolare ministeriale del 31 gennaio scorso, tra cui l'impiego del test molecolare nella sorveglianza dei contatti stretti e a basso rischio e la chiusura della quarantena a 14 giorni con test molecolare; inoltre, non potrà essere interrotto l'isolamento del caso confermato dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi ma dovrà proseguire fino all'effettuazione di un test molecolare con risultato negativo.

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