Martedì, 20 Aprile, 2021

Lombardia zona arancione da lunedì

ANSA									+CLICCA PER INGRANDIRE ANSA +CLICCA PER INGRANDIRE
Esposti Saturniano | 28 Febbraio, 2021, 01:24

"Mi ha appena chiamato il Ministro della Salute Roberto Speranza per comunicare che da lunedì prossimo la Lombardia sarà in fascia arancione - ha confermato Attilio Fontana - Prendiamo atto della decisione, ma è arrivato il momento che i tecnici e gli scienziati studino e poi ci dicano in modo chiaro e definito come superare questo stillicidio settimanale attraverso regole stabili e sicure".

Ce ne stiamo accorgendo dai numeri che crescono di giorno in giorno e dalle zone "arancione scuro" istituite nella provincia di Brescia e nei comuni cuscinetto confinanti: il trend dei contagi non è per niente buono in Lombardia, e neppure nel resto d'Italia. Dalle 5 alle 22 consentito il take away, dalle 18 alle 22 vietata la vendita ai bar. Ristoranti e bar torneranno a chiudere anche per pranzo mentre sarà possibile l'attività per l'asporto; stop anche a gelaterie e pasticcerie. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Secondo le prime indiscrezioni, sono sei le regioni a rischio di fascia arancione: oltre alla Lombardia, anche Piemonte (in questo caso il passaggio è praticamente certo), il Lazio, la Puglia, le Marche e la Basilicata. La seconda casa deve essere disabitata e può recarvisi sono un nucleo di conviventi. Si può fare attività motoria solo all'interno del proprio Comune, se questo supera i 5.000 abitanti.

"L'incidenza è pari a 137 per 100.000 abitanti - spiega Alberto Zucchi, responsabile del servizio epidemiologico di Ats -, quindi siamo tornati ai livelli di inizi novembre".

La media giornaliera dei casi incidenti della settimana è pari a 209 nuovi casi al giorno, triplicata rispetto a un mese fa. E proprio nella Bassa si concentrano i contagi più numerosi in termini assoluti e in proporzione alla popolazione. L'età media è drasticamente scesa: attorno ai 40/41 anni (nella prima ondata l'età media dei positivi era attorno ai 60/62 anni). "La quota di positivi su tamponi diagnostici è tornata al 7%". Circa un nuovo positivo su dieci, inoltre, è uno studente o un insegnante delle scuole. "Cittadini e le imprese devono essere garantiti nella vita quotidiana con un orizzonte più lungo della verifica settimanale - ha detto Fontana - Hanno necessità di programmare e avere maggiori certezze".

Con 46.725 tamponi effettuati sono infatti 4.557 i nuovi positivi e aumentano sia i ricoverati in terapia intensiva (+9, 416 in totale) che negli altri reparti (+10, 4.034).

Altre Notizie