Sabato, 27 Febbraio, 2021

Caso Gregoretti: Salvini, Di Maio e Lamorgese in aula a Catania

Precedente : Lamorgese a Catania per udienza Gregoretti Caso Gregoretti: ora i giallorossi scagionano Salvini
Esposti Saturniano | 20 Febbraio, 2021, 16:39

E' la chiave di lettura di Matteo Salvini della quarta udienza dell'udienza preliminare per la sua richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona per il ritardo nello sbarco dei migranti su nave Gregoretti nel luglio del 2019 ad Augusta (Siracusa). Subito dopo e' prevista la deposizione, sempre come testimone, dell'allora vice premier e attuale ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Anche l'avvocata Giulia Bongiorno, ex ministra nel governo Conte I e dall'inizio di questa vicenda legale di Salvini, mette l'accento sulle parole dei testimoni, specie su quelle di Lamorgese: "Le sue sono parole decisive - spiega ai cronisti l'avvocata - perché ha fatto presente una cosa che finora non era emersa e cioè che queste navi possono tenere a bordo i migranti per vari giorni proprio perché destinate a recuperarli". L'udienza e' presieduta dal presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro. L'avvocato Corrado Giuliano, rappresentante di parte civile per conto dell'Associazione AccoglieRete, entrando all'udienza preliminare, ha -invece - annunciato di voler vigilare sulla "sobrietà" del giudice Sarpietro, essendo rimasto evidentemente contrariato dai commenti rilasciati dal magistrato dopo la testimonianza dell'ex premier: "Alcune esternazioni ci sono sembrate eccessive risposto alla terzietà". A fargli eco ancora una volta la Bongiorno: "I fatti che sono descritti nel libro di Luca Palamara meritano un approfondimento". Un'intesa che prevede una maggiore solidarietà nella redistribuzione dei migranti soccorsi in mare tra i Paesi che vi aderiscono, ma le nuove procedure hanno richiesto del tempo prima di andare a regime. Tutti pontificano, tutti chiacchierano, ma in aula bunker dove ci sono i processi di mafia c'è Matteo Salvini da imputato.

Le dichiarazioni di Di Maio ribadiscono il perimetro di una volontà politica condivisa nel governo e, dunque, non sindacabile dall'autorità giudiziaria.

"Abbiamo fatto quello che la legge ci permetteva e quello che gli italiani ci chiedevano". Salvini ha affermato di aver assistito nella giornata a una ricostruzione corretta e coerente dei fatti, per cui le decisioni venivano prese insieme. "Conto che Di Maio e Lamorgese ricordino quello che è successo, a differenza di qualcun altro", aveva chiarito il leader del Carroccio all'Adnkronos prima degli interrogatori, dichiarando di essere "assolutamente sereno". Se vogliamo aprire questo capitolo, va bene, ma la preoccupazione è che passino altri tre mesi e di fare un processo nel processo.

Mentre il gup Sarpietro prima di lasciare l'aula bunker ha detto: "La deposizione della ministra Lamorgese è stata tecnica, buona".

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