Sabato, 27 Febbraio, 2021

I punti principali del discorso di Mario Draghi al senato

Governo Draghi, la fiducia: le comunicazioni del Premier al Parlamento in diretta tv Draghi in Senato: "Faremo le riforme e affronteremo l'emergenza. E comunicherermo con anticipo il cambio di regole"
Esposti Saturniano | 17 Febbraio, 2021, 17:07

Innanzitutto parla di modelli, e relativi fatti storici che li hanno caratterizzati, citando sia il passato ed il "presente" tedesco (avverso ad ogni tipo di INFLAZIONE) e sia la "tradizione " oltre che l'attualità anglosassone, ma anche planetaria ("Chigago Boys, Regan, Margaret Thatcher, neo keynesiani, MMT.)".

Non sono mancate le sorprese, dal momento che le aspettative della vigilia sono state soltanto in parte rispettate. Ma la condizione per ottenere i 209 miliardi di euro del Recovery Fund sono le riforme: la certezza delle norme e degli investimenti pubblici, la concorrenza, il fisco. Ed è nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno.

Di sicuro, non è andata bene a Matteo Renzi, che è riuscito ad ottenere una sola posizione ministeriale ed è soprattutto rimasto lontano dalla Farnesina, cui quasi certamente ambiva per poter meglio sostenere una propria candidatura ad un importante incarico internazionale. Poi precisa che il suo governo non ha bisogno di aggettivi: "Riassume la volontà, la consapevolezza, il senso responsabilità che lo sostengono". Secondo alcune indiscrezioni, Renzi avrebbe rifiutato addirittura tre dicasteri. Subito deve essere dunque sbloccato il decreto 'Ristori 5', rimasto indietro a causa della crisi politica, ma non solo. E quando senti parlare di salvare l'Italia proprio da quelli che l'Italia l'hanno spolpata o che la volevano addirittura dividere, non può che venire da ridere o da piangere, di certo non è possibile crederci.

Il Presidente del Consiglio ha quindi affrontato il tema dell'istruzione. Anche radicali, se necessario. "La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus". Tensioni evidenti sono affiorate ad esempio tra i pentastellati, alcuni dei quali hanno annunciato di abbandonare il loro partito o quanto meno non votare la fiducia a Draghi. Alessandro Di Battista, contrario a questo nuovo governo, ha addirittura abbandonato il M5S.

Un processo che tra i suoi punti fermi non dimentica ambiente e clima.

Non si sa se il Premier Draghi adotterà la stessa strategia del suo predecessore.

Con il governo recentemente costituito si assiste a una ammucchiata mai vista nella storia parlamentare italiana, che chiarisce ancora una volta quale sia il reale interesse della politica, laddove le finte idee, i finti proclami, le finte diversità, vengono tutte appianate.

"Non solo dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà".

E infine un accenno al nuovo governo: "Il terzo governo della legislatura".

Per venirgli incontro, sarà forse modificata la composizione delle strutture di consulenza che assistono il dicastero della salute.

Se così fosse, come società, avremmo definitivamente introiettato il peggio della filosofia della modernità. A quanto pare, al momento, è ancora tutto fermo alla gestione "Casalino".

Molte cose possono accadere nei prossimi mesi. L'approvazione di una nuova legge elettorale sarà difficile, perché nel nostro paese il caos politico negli anni ha permesso a tutti i partiti di governare e di "ristorare" gli iscritti. I guasti del Covid-19 sono ormai socialmente ed economicamente paragonabili a quelli di una guerra. Il caso italiano probabilmente lo confermerà.

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