Sabato, 27 Febbraio, 2021

Etna: aeroporto chiuso per la cenere - TGR Sicilia

Etna, il Etna: aeroporto chiuso per la cenere - TGR Sicilia
Cacciopini Corbiniano | 16 Febbraio, 2021, 22:49

Eruzione in corso dell'Etna, che sta registrando una forte attività esplosiva dal cratere di Sud-est.

L'aeroporto internazionale di Catania ha sospeso la propria operatività per l'emergenza cenere lavica legata alla spettacolare eruzione in corso sull'Etna.

Ma per l'Osservatorio etneo, già ieri si era registrata una sospetta attività esplosiva spingendo a un monitoraggio più attento.

Dalla medesima bocca il trabocco lavico avrebbe collassato, seppur in modo modesto, il fianco del cono lungo la parete occidentale della valle del Bove. L'unità di crisi dell'aeroporto di Catania, dopo una riunione iniziata poco dopo le ore 18, ha stabilito la chiusura. Il fenomeno si è poi evoluto in fontana di lava con la formazione di una nube di cenere altissima e spessa che si sta disperdendo verso sud, facendo cadere cenere lavica e lapilli grossi anche alcuni centimetri sui paesi etnei.

L'ampiezza media del tremore vulcanico ed i segnali infrasonici - scrive l'Ingv - permangono su valori energeticamente elevati. La sorgente del tremore rimane comunque confinata sotto il cratere di Sud-Est, a una profondità compresa tra 2.900 e 3.000 metri sopra il livello del mare. Restano ancora alimentate le due colate laviche che si dirigono verso la desertica Valle del Bove. Per informazioni sui voli dirottati o cancellati la Sac invita i passeggeri a rivolgersi alle compagnie aeree o verificare la situazione in tempo reale sul sito dell'aeroporto www.aeroporto.catania.it e sui profili Facebook e Twitter dell'aeroporto. La colonna di fumo sarebbe visibile da oltre 100 km mentre un trabocco lavico starebbe in questo momento comportando fenomeni che iniziano a preoccupare come una fontana di lava con lapilli vulcanici che sarebbero riusciti a raggiungere la città di Catania.

In questi giorni c'è un'imponente attività eruttiva che riguarda l'Etna e che rende il vulcano siciliano - il più attivo in Europa - un osservato davvero speciale.

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