Sabato, 27 Febbraio, 2021

Niente sci in Lombardia, Speranza richiude gli impianti fino al 5 marzo

Coronavirus impianti da sci il parere del Cts che boccia la riapertura Ricciardi: «Varianti Covid pericolose, no allo sci e chiederò un lockdown totale»
Acerboni Ferdinando | 15 Febbraio, 2021, 14:39

Va aggiunto che, ironia della sorte, è stato un inverno record, per quanto riguarda la neve, come non si vedeva da anni, soprattutto per le nostre Alpi. Il Ministro Speranza aveva così chiesto parere al Cts, il quale che ha risposto stamattina suggerendo che a causa delle "mutate condizioni epidemiologiche" dovute "alla diffusa circolazione delle varianti virali" del virus, "allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale".

La notizia, nell'aria già da qualche ora, adesso è confermata: il Ministro della Salute Roberto Speranza, attraverso un'ordinanza firmata nel pomeriggio di oggi, domenica 14 febbraio, ha rimandato - per ora al 5 marzo - la riapertura degli impianti sciistici, prevista in alcune Regioni per la giornata di domani, con un calendario che prevedeva progressive riaperture per tutta la settimana entrante. "La preoccupazione per la diffusione di questa e di altre varianti del virus SARS-CoV-2 ha portato all'adozione di misure analoghe in Francia e in Germania". "Il mondo della montagna - aggiunge - si aspettava un altro inizio da parte di questo nuovo governo". I capigruppo Molinari e Romeo accusano il "trio Ricciardi-Arcuri-Speranza" e dicono basta col "metodo Conte". "La cassa integrazione è arrivata a dicembre, da luglio lavoravamo per preparare l'inverno".

La nuova analisi del Cts, che lo scorso 4 febbraio aveva dato il via libera allo sci in zona gialla seppur con una serie di limitazioni (vendita degli skipass contingentati e impianti al 50%), scaturisce dallo studio condotto dagli esperti dell'Istituto superiore di sanità, del ministero della Salute e della Fondazione Bruno Kessler proprio sulla diffusione delle varianti del virus in Italia. "Ma cambiare le regole all'ultimo minuto è un danno enorme per gli operatori". "La stagione è finita, per molti operatori che in questi istanti mi hanno confermato che non apriranno più" ha detto Marco Bussone, presidente nazionale di Uncem, l'Unione delle Comunità Montane.

Nell'ultima settimana l'indice Rt è tornato a salire e secondo il Comitato Tecnico Scientifico non ci sono le condizioni per riaprire gli impianti di sci agli amatori.

Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, e il Cts sono concordi sul no alla riapertura degli impianti delle stazioni sciistiche. Dietro alla montagna invernale ci sono sì gli impianti di risalita, i grossi operatori.

Stop allo sci (almeno) fino al 5 marzo.

Ma anche all'interno dello stesso neo governo Draghi i ministri leghisti Giancarlo Giorgetti (Ministro dello Sviluppo economico) e Massimo Garavaglia (Ministro del turismo nel governo Draghi) si sono espressi duramente ponendo sul tavolo politico il problema dell'economia delle terre alte: "La montagna, finora dimenticata, merita rispetto e attenzione: che risposte si danno e in che tempi al documento predisposto dalle regioni?".

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