Sabato, 27 Febbraio, 2021

Stop allo sci fino al 5 marzo 2021, uno shock

Esposti Saturniano | 15 Febbraio, 2021, 10:23

Il tasso di positività sale al 5,3% (ieri era 4,6%).

I ricoverati in terapia intensiva sono 2.085, con un aumento da ieri di 22 unità.

La notizia, nell'aria già da qualche ora, adesso è confermata: il Ministro della Salute Roberto Speranza, attraverso un'ordinanza firmata nel pomeriggio di oggi, domenica 14 febbraio, ha rimandato - per ora al 5 marzo - la riapertura degli impianti sciistici, prevista in alcune Regioni per la giornata di domani, con un calendario che prevedeva progressive riaperture per tutta la settimana entrante.

Fosse per Ricciardi, in realtà, a rimanere chiusi non dovrebbero essere soltanto gli impianti di risalita: non è un mistero che il consigliere del Ministro sostenga da settimane la necessità di un lockdown totale ed esteso a tutto il Paese, ritenuto dallo scienziato l'unico vero intervento capace di contrastare la diffusione dei contagi, a maggior ragione di fronte al pericolo varianti: "E' urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2: è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata", ha dichiarato all'Ansa, sottolineando come la strategia di "convivenza con il virus" adottata in occasione della seconda ondata sia "inefficace" e condanni l'Italia "all'instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno".

Il Governo, ha concluso Speranza "si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori". Per Bozzi, "le condizioni per riaprire gli impianti ci sono". Hanno venduto gli skipass, noi abbiamo le prenotazioni per il weekend.

"Ci sono due cose - aggiunge quindi l'assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori - che il ministro Speranza deve fare: chiedere scusa alle migliaia di operatori turistici e ai cittadini per questa incredibile vicenda e, soprattutto, indennizzare immediatamente gli uni e gli altri che si sono fidati delle loro decisioni". Il presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, Flavio Roda commenta: "Ancora una volta la tempistica dell'informazione sembra non aver rispetto per gli italiani che lavorano". Chi rientra dovrà sottoporsi a test prima della partenza e all'arrivo e all'isolamento fiduciario di quattordici giorni con ulteriore tampone finale. Le stazioni hanno investito molto per preparare piste, assumere personale, per organizzarsi con gli albergatori. Ci vogliono più serietà e più correttezza.

I ministri leghisti Giorgetti e Garavaglia insorgono: la montagna merita rispetto: "La montagna, finora dimenticata, merita rispetto e attenzione: che risposte si danno e in che tempi al documento predisposto dalle regioni?"

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