Sabato, 27 Febbraio, 2021

Speranza ferma lo sci Uno stop fino al 5 marzo

Impianti da sci fermi ancora Impianti da sci fermi ancora
Cacciopini Corbiniano | 14 Febbraio, 2021, 22:05

Dunque il calendario stabilito dalle ordinanze dei governatori potrebbe essere stracciato. Gli impianti di risalita per attività amatoriali dovevano riaprire da domani, lunedì 15 febbraio, ma solo nelle regioni dell'area gialla (e per i soli residenti).

Tra i ministri coinvolti nell'esecutivo, Roberto Speranza è stato riconfermato in qualità di ministro della Salute: a questo proposito, a sole poche ore dalla nascita del Governo Draghi, il politico ha comunicato alla Nazione l'imminente arrivo di una nuova ordinata rivolta al contenimento della pandemia da coronavirus.

Stop allo sci (almeno) fino al 5 marzo.

Sulla situazione ha fatto il punto anche il presidente della Regione Fontana, che in un post su Facebook sintetizza: "Seggiovie al 100%, funivie e cabinovie con capienza ridotta al 30% per i grandi impianti, 50% per i piccoli impianti, oltre a un numero giornaliero limitato di skipass, definito in base alla capienza dei comprensori per evitare assembramenti".

Ora è ufficiale: non si torna a sciare. Nel dettaglio, a preoccupare c'è il discorso legato alle varianti del virus: in particolare, gli ultimi dati ci dicono che la variante inglese è in un quinto dei casi italiani, tant'è che l'ISS ritiene sia destinata a "diventare prevalente".

Il comitato tecnico scientifico gela le speranze alla vigilia delle riaperture degli impianti sciistici: "Non ci sono le condizioni" fa sapere e conclude " la decisione spetta alla politica". E' dei primi giorni di febbraio l'ok del Cts al via della stagione sciistica. Tuttavia, le condizioni oggi sono cambiate: analizzando i dati dello studio condotto dagli esperti dell'ISS, del Ministero della Salute e della Fondazione Bruno Kessler, rispetto alla diffusione delle varianti del virus in Italia (condotta in 16 Regioni e province autonome) ne risulta che oggi lo scenario è cambiato e necessita di una maggiore prudenza.

La preoccupazione per la diffusione di questa ed altre varianti di SarsCov2, precisa il ministero, ha portato all'adozione di misure analoghe in Francia e Germania.

Altre Notizie