Sabato, 10 Aprile, 2021

Covid: da domani quasi tutti in giallo, ma la Sicilia sarà arancione

Covid in distribuzione in Sicilia altre 31 mila dosi di vaccini Immagine generica
Esposti Saturniano | 01 Febbraio, 2021, 09:50

La Sicilia dopo 15 giorni in zona rossa entra in quella arancione, così come Puglia, Sardegna, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano.

Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, commenta il passaggio della Sicilia in zona arancione: "Le due settimane di zona rossa ci hanno permesso di passare adesso ad arancione perché in due settimane si è dimezzato il numero dei contagi, ridotto il numero delle perdite umane". In primo luogo, va considerato che non si sono vaccinati i medici che sono stati contagiati durante la seconda ondata, visto che si calcola che chi ha contratto il virus possa contare su di una immunizzazione di circa 6 mesi. Il provvedimento recepisce la normativa nazionale sulla "zona arancione" all'articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 gennaio e con le seguenti ulteriori misure aggiuntive. Intanto sono contento che abbiamo potuto guardare con realismo all'esigenza concreta di tutelare in diritto alla salute e alla vita, nonostante le tante incomprensioni. Al momento dell'adesione, è necessario fornire un indirizzo email e un recapito cellulare, che saranno utilizzati in fase di convocazione per la somministrazione della prima dose del vaccino. E' una questione di buon senso e correttezza nell'osservanza delle regole che, prima della distribuzione, il governo nazionale ha indicato. Riaprono tutti i negozi ma restano chiusi i musei, le mostre, le palestre, le piscine, i cinema. La conferma di quanto ipotizzato fin da quando la versione di Sars-Cov-2 denominata B.1351 (e nota anche come 20H / 501Y.V2) è stata identificata, arriva dai dati annunciati dal Johnson & Johnson sull'efficacia del candidato vaccino sviluppato da Janssen, la controllata belga della multinazionale statunitense. A partire dall'8 febbraio sara' ammesso alla didattica in presenza il 50 per cento degli studenti delle scuole superiori. Da oggi sarà riattivata la didattica in presenza al 100% anche per gli alunni di seconda e terza media. "Le tempistiche e le cifre pari al 13,46% delle dosi acquisite a livello europeo - si legge nel decreto - potranno essere soggette a variazioni in funzione dei processi di autorizzazione e assegnazione delle dosi". "Fra mille incomprensioni, tra tesi e opinioni diverse e divergenti, dobbiamo procedere con prudenza".

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