Sabato, 27 Febbraio, 2021

Covid: in E-R tampone rapido in farmacia a 15 euro - Emilia-Romagna

Tamponi anali per individuare la covid: servono? Tamponi anali per casi a rischio Covid, Ue: "Decidono gli Stati", la Cina userà i tamponi anali per chi è ad alto rischio
Machelli Zaccheo | 31 Gennaio, 2021, 22:19

Nelle ultime settimane, piccoli focolai localizzati hanno portato a lockdown in diverse città della Cina settentrionale isolate, inducendo campagne di test di massa, che erano state principalmente condotte utilizzando i tamponi tradizionali.

Sui 517 asintomatici, 374 sono stati individuati grazie all'attività di contact tracing, 58 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 9 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 261 nuovi casi; poi Reggio Emilia (194), Modena (169), Rimini (164); seguono Ferrara (90), Forlì (89), Cesena (77), Ravenna (66), Parma (60) e Piacenza (57), infine Imola (38). "L'unica cosa che abbiamo fatto" come Commissione Europea "è raccomandare alcuni test esistenti e chiedere un certo livello di coordinamento" ha detto il portavoce capo della Commissione Europea Eric Mamer rispondendo, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, alla domanda se la Commissione intenda raccomandare l'utilizzo di tamponi Covid per via rettale, che sono utilizzati in alcune città cinesi e che avrebbero un minor margine di errore rispetto ai test effettuati per via orale o nasale. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 743 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 162.307. A darne notizia è il quotidiano di Stato Global Times, secondo il quale il test sarebbe stato riservato alle persone residenti nelle aree con casi di positività accertata, e dunque a più elevato rischio di contagio, oltre che agli ospiti delle strutture per la quarantena. Tra i positivi, 2.218 (ieri 2.270) sono in cura presso le terapie intensive dove si registrano 132 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore, 20.098 (20.397) sono i ricoverati con sintomi, mentre sono 441.036 le persone in isolamento domiciliare (ieri 445.157). In crescita le terapie intensive, che passano dalle 40 di ieri alle 43 di oggi.

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