Sabato, 27 Febbraio, 2021

In Italia 13.574 nuovi contagi e 477 vittime in 24 ore

Sassari maglia nera in Sardegna per i contagi da coronavirus sul lavoro Covid19, bimbo di 9 anni muore nel giro di pochi giorni
Evangelisti Maggiorino | 30 Gennaio, 2021, 14:19

Secondo l'intelligence i contagi di Covid-19 in Italia sono sottostimati del 50% e l'Istituto Superiore della Sanità non esclude questa ipotesi. Il quotidiano La Repubblica riferisce oggi di un dossier che i servizi segreti avrebbero consegnato al premier dimissionari Giuseppe Conte. Nelle ultime 24 ore, infatti, il tasso è sceso dello 0,2% ed oggi si attesa, quindi, al 5,0%. Perché ci sarebbe questo scompenso importante tra numeri forniti quotidianamente e quelli reali? In totale in rianimazione ci sono 2.270 persone. Da quel momento, però, i test hanno preso a diminuire arrivando agli 868 mila della settimana tra il 23 e il 29 dicembre, salvo poi schizzare a 1,4 milioni dal 13 gennaio in poi per effetto dell'inclusione, nel conteggio, dei tamponi antigenici rapidi.

Le regioni che fanno registrare il maggior numero di test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore sono: Lombardia 1.900, Emilia Romagna 1.320, Campania 1.175, Lazio 1.160, Puglia 1.069, secondo i dati del ministero della Salute. Giù ricoveri e terapie intensive. Due gelesi sono stati ricoverati in degenza ordinaria. I report giornalieri dovrebbero scorporare nuovamente i test rapidi e soprattutto escludere i tamponi che vengono fatti per confermare o meno la guarigione.

I decessi sono stati 477, in leggero calo rispetto a ieri.

Il rischio, così facendo, è che le aziende lascino operativi interi reparti o uffici con il pericolo di diffusione del virus, non solo tra i dipendenti che sono stati a contatto diretto con il soggetto contagiato, ma anche tra i loro famigliari e i conoscenti. Li Tongzeng, Direttore associato del reparto di malattie infettive e respiratorie dello You'an Hospital a Pechino, ha spiegato alla Central Chinese Television che alcuni studi dimostrano che il coronavirus sopravvive più a lungo nell'ano e nelle feci rispetto a quanto faccia nella gola e nella cavità nasale: nel tratto respiratorio di alcuni pazienti potrebbe non essere più rintracciabile già dopo 3-5 giorni.

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