Sabato, 10 Aprile, 2021

Sequestrate mascherine U-Mask, società: "Norme rispettate"

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Acerboni Ferdinando | 28 Gennaio, 2021, 22:16

Nell'indagine, nata da un esposto di un concorrente, è indagato l'amministratore della filiale italiana per frode nel commercio.

Dell'argomento si era occupata negli ultimi giorni anche il TG satirico di Canale 5 "Striscia la Notizia" con alcuni servizi di approfondimento.

L'azienda: "Il nostro prodotto rispetta le norme" - "Il prodotto U-Mask rispetta pienamente le norme e le leggi in materia. Tutta la documentazione tecnica relativa ai nostri dispositivi è stata a suo tempo inviata - come prescritto dalla legge - alle Autorità competenti (Ministero della Salute) che, preso atto della correttezza della documentazione accompagnatoria e delle prove tecniche effettuate, ne ha disposto l'approvazione e la registrazione come dispositivi medici di classe uno", si aggiunge. Intanto dalla società precisano: "Abbiamo collaborato attivamente con gli inquirenti, fornendo tutta la documentazione richiesta".

Amata dai vip, utilizzata dagli sportivi, scelta dalle scuderie di Formula 1, la U-Mask, "l'unica mascherina biotech", come recita il sito dell'azienda, riscuote ora nuove attenzioni.

"Andremo a rivedere i nostri documenti - ha poi dichiarato a Striscia la proprietaria di U-Mask Betta Maggio - e verificheremo tutto ciò che ci avete segnalato, nell'interesse dei nostri clienti". Oggi lunedì 25 gennaio i magistrati hanno disposto il sequestro di 15 mascherine, complete di filtro: i dispositivi di sicurezza sono stati prelevati da dieci farmacie del capoluogo lombardo. A verificare tutto questo ora spetta a un consulente della polizia locale e alla polizia giudiziaria del dipartimento Salute, Ambiente e Lavoro, a cui sono state affidate le indagini coordinate dai procuratori aggiunti milanesi Tiziana Siciliano ed Eugenio Fusco.

Nelle scorse settimane Morello si è occupato delle mascherine chirurgiche prodotte da Fca: distribuite nelle scuole italiane con il logo della presidenza del Consiglio dei ministri, secondo le analisi di Striscia risultano avere una capacità di filtraggio ben inferiore al 95% previsto dalla legge. Gli esami dicono che il filtro, della durata di 150-200 ore, avrebbe un'efficacia pari al 70-80% contro il 98-99% dichiarato ufficialmente. Il reato contestato è il 515 del Codice penale in quanto l'ipotesi su cui sono in corso verifiche è che il prodotto abbia caratteristiche non conformi a quanto dichiarato.

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