Sabato, 10 Aprile, 2021

Google ha minacciato l’Australia di bloccare il motore di ricerca nel Paese

L'Australia vuol far pagare le notizie ai Big Tech di Internet e Google minaccia di andarsene Google minaccia l'Australia: «Blocchiamo l'accesso»
Esposti Saturniano | 25 Gennaio, 2021, 08:50

Google ha minacciato di disabilitare la sua funzione di ricerca in Australia, mentre Facebook ha minacciato di vietare i contenuti di notizie dalla sua piattaforma se il governo non desisterà dal piano che prevede che i giganti della tecnologia paghino i media per i loro contenuti, una delle escalation più drammatiche in corso volta a tenere in pugno la grande tecnologia.

Google dovrebbe in pratica negoziare il prezzo dei servizi con gli editori e - in caso di mancato accordo - sottostare a un arbitrato esterno che deciderebbe il prezzo corretto per la transazione economica. E dopo le parole di oggi il rischio è che la situazione vada in stallo: il primo ministro australiano Scott Morrison ha parlato apertamente di "minacce" da parte del motore di ricerca.

Il direttore generale di Google Australia e Nuova Zelanda, Mel Silva, ha dichiarato di fronte ai senatori impegnati nella valutazione del nuovo codice di condotta: "Se questa versione dovesse diventare legge, non avremmo altra possibilità che oscurare il motore di ricerca di Google in Australia". "Le persone che sono disposte a lavorare in questo contesto in Australia sono le benvenute. Abbiamo iniziato con l'organizzazione delle pagine web, ma ora c'è così tanta diversità nei tipi di contenuti e informazioni che dobbiamo aiutare a darvi un senso".

Il codice obbligatorio correggerebbe lo squilibrio e costringerebbe le compagnie a pagare per i contenuti che utilizzano, a condividere i dati sui propri consumatori e ad essere soggetti a regole sulla gerarchia di notizie pubblicate sulle piattaforme. Secondo il governo la norma in questione è necessaria per stabilire i compensi e allineare squilibri di potere contrattuale tra il settore dei media e le più importanti piattaforme digitali. Un accordo che fissa i principi con i quali saranno poi negoziati successivamente i singoli accordi tra Google e gli editori francesi. Perché non definire un quadro normativo unitario in cui collocare retribuzione, uso dei dati e trasparenza degli algoritmi ad esempio?

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