Giovedi, 04 Marzo, 2021

Novak Djokovic: "Hanno negato la mia richiesta di quarantena a Melbourne"

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Cacciopini Corbiniano | 22 Gennaio, 2021, 22:29

In sostanza, il numero 1 del mondo chiedeva un allentamento delle rigide misure previste durante le due settimane di quarantena. Dopo le critiche ricevute negli ultimi giorni, il 17 volte campione è stato obbligato a chiarire ulteriormente la sua posizione.

Però ho sempre cercato di fare qualcosa e di provare a essere d'aiuto nonostante le complicate conseguenze e i vari fraintendimenti. "Portare lì quei giocatori è stata una grande opportunità per Adelaide, e ci ha permesso di avere più spazio a Melbourne per organizzare tutto il resto".

Si passa poi dai messaggi distensivi di Victoria Azarenka che chiede collaborazione, rispetto e solidarietà, alle scuse di Alize Cornet per aver ritenuto inizialmente "folle" il trattamento ricevuto, e ancora, dalla calma glaciale di Kei Nishikori al "sentirsi come in una prigione" di Roberto Bautista Agut in un video-confessione privato registrato e pubblicato "a sua insaputa".

Novak Djokovic ha inoltrato un elenco di proposte a Craig Tiley, CEO di Tennis Australia, in riferimento a potenziali diposizioni in favore dei tennisti che parteciperanno agli Australian Open 2021. Oggi, le autorità sanitarie hanno comunicato che il numero di casi positivi tra i giocatori sia salito a 10, mentre altre positività annunciate in un primo momento, come riportato da SuperTennis e ripreso dall'Ansa, sono stata considerate come "non infettive" dalle autorità sanitarie.

Erano dei suggerimenti ed idee che avevo raccolto da altri tennisti nella nostra chat di gruppo e non c'era nessun danno nel provare ad aiutare. Non potersi allenare e preparare prima del torneo non è semplice. "Mi dispiace Bernie (Tomic, ndr), ma la tua fidanzata non ha prospettive". Non vedo l'ora anche di incontrare i miei colleghi a Melbourne.

"Vi auguro il meglio, Novak".

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