Domenica, 07 Marzo, 2021

Spauracchio privacy. WhatsApp posticipa di 3 mesi nuove regole sulla privacy

WhatsApp aggiornamento L’applicazione del gruppo Facebook fa chiarezza
Acerboni Ferdinando | 18 Gennaio, 2021, 15:53

L'aggiornamento include invece nuove opzioni facoltative che consentono agli utenti lo scambio di messaggi con le aziende che usano WhatsApp e offrono maggiore trasparenza sulle modalità di raccolta e utilizzo dei dati.

E' chiaro quindi che Signal sia diventata così popolare perché gli utenti chiedono e ricercano più privacy, e non intendono minimamente condividere le proprie conversazioni private con piattaforme e società come WhatsApp e Facebook.

Facebook, infatti, ha deciso di prorogare la scadenza del termine per l'accettazione dell'aggiornamento.

Vedi: Che cosa succederà l'8 febbraio agli utenti di WhatsApp che non hanno accettato le modifiche?

Inoltre, Facebook ha annunciato che nelle prossime settimane cercherà di fornire chiarimenti ed evitare la disinformazione su come funzionano la privacy e la sicurezza su WhatsApp.

E qualche problema ce l'ha anche Signal, altra app del momento, considerata anche questa un'alternativa a WhatsApp. Le altre due coppie si possono ottenere spostandosi in prima persona o utilizzando un'app per le posizioni GPS fittizie, ma il risultato non cambia: i dati ottenuti sono sufficienti a individuare la posizione esatta della vittima su una mappa. Queste sono le novità, almeno per il momento. "Gli utenti devono avere tutte le informazioni necessarie per scegliere se utilizzare o meno un servizio, eventualmente mettendo in concorrenza diversi servizi e privilegiando quelli meno invasivi".

La decisione di WhatsApp di comunicare la revisione dei termini sulla privacy ha comportato una reazione tutt'altro che positiva da parte degli utenti della storica piattaforma di messaggistica. Il Garante ha ritenuto "poco chiari" sia la comunicazione inviata dal servizio di messaggistica agli utenti sia gli stessi termini di servizio e privacy policy. Whatsapp il 15 gennaio, alla luce delle proteste, ha rinviato la data al 15 maggio. "Continueremo - osserva la società - a fare del nostro meglio per rendere WhatsApp il modo migliore di comunicare privatamente".

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