Sabato, 16 Gennaio, 2021

WhatsApp si dà la zappa sui piedi: crescono Signal e Telegram

Nuovi termini privacy WhatsApp: bisogna accettare per forza? Whatsapp, cambia tutto: senza dare l'ok stop al servizio dall'8 febbraio
Acerboni Ferdinando | 12 Gennaio, 2021, 11:34

Musk pare non tollerare troppo questa "imposizione" così, categoricamente, il 7 gennaio ha scritto Twitter: "Use Signal". Proprio per via di questo livello di "segretezza" nel 2016 un giudice americano ordinò all'app di produrre elementi sulla conversazione avvenuta tra due utenti sottoposti a indagine federale. Tutti i messaggi scambiati attraverso Signal, che si tratti di testo, foto o video, sono crittografati end-to-end.

Signal sta prendendo sempre più piede a scapito di WhatsApp, che negli ultimi giorni è finito nell'occhio del ciclone a causa dei nuovi termini di utilizzo in vigore da febbraio. L'app non ha accesso ai contatti dell'utente e ai dati dei gruppi. Non conosce nemmeno i dati di localizzazione e non include tracker o sistemi di analisi pubblicitaria.

L'azienda ha specificato che i cambiamenti interessano gli account "business": "Non ci saranno cambiamenti nella condivisione dei dati con Facebook in merito alle chat non business e alle informazioni sull'account e, per quanto riguarda la messaggistica aziendale, non stiamo imponendo agli utenti di condividere i dati". Giusto aprire la propria mente anche ad altre app di messaggistica istantanea, con le quali potreste vedere soddisfatte alcune vostre necessità alle quali altre piattaforme note al grande pubblico fino ad oggi non hanno prestato la giusta attenzione, ma è altrettanto necessario che lo si faccia bene informati sulla questione privacy e sicurezza.

Il risultato è che in poche ore Signal ha registrato talmente tanti download da andare in affanno con i codici di verifica. Stiamo lavorando coi tecnici per risolvere il problema il più rapidamente possibile.

Come se non bastasse dopo Musk, anche Microsoft ha provato a cavalcare l'onda dell'allarmismo twittando dal profilo del suo servizio di messaggistica Skipe un eloquente: "Ci impegniamo a mantenere privati i tuoi dati personali e non li vendiamo a terzi". Di conseguenza si ritrova a condividere con essi le informazioni, ma è anche normale che lo faccia (a meno che un utente di WhatsApp sia non iscritto a Facebook).

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