Sabato, 16 Gennaio, 2021

Riapertura scuola, Azzolina: "La DaD non può più funzionare"

Lucia Azzolina Lucia Azzolina
Evangelisti Maggiorino | 12 Gennaio, 2021, 09:27

Non condividiamo che in nome della sicurezza si chiudano scuole sicure, non provvedendo adeguatamente alla logistica che tuteli i ragazzi nel trasporto verso gli istituti, e al contrario si permetta l'affollamento di luoghi con minori possibilità di controllo, e quindi potenzialmente più insicuri, come supermercati, negozi e centri commerciali.

L'iniziativa è stata lanciata durante le proteste della scorsa settimana dalla Rete degli studenti medi contro la didattica a distanza e per un rientro a scuola in sicurezza e coinvolgerebbe diverse città italiane.

Mobilitazioni anche a livello nazionale con il comitato "Priorità alla Scuola" che chiede che "la scuola sia finanziata perché possa avere più spazi, più personale, per riaprire le infermerie, per fare uno screening sanitario regolare della comunità scolastica (docenti, ATA, studenti), per inserire, come categoria prioritaria, il personale scolastico ad alto rischio nella fase 1 dell'agenda vaccinale". "Sono molto preoccupata. Gli studenti hanno bisogno di sfogare la loro socialità". A Ragusa è nato per iniziativa di alcuni genitori il comitato "Difendiamo le scuole aperte in Sicilia" che ha lanciato subito una petizione on line. "Io ho fatto tutto quello che potevo fare, chiedo a tutti di trattare la scuola non in modo diverso di come si trattano le attività produttive".

"Il concetto che portiamo avanti è semplice: primum vivere deinde philosophari e ci lascia molto perplessi e scoraggiati questa battaglia politica che continua pendere sull'enorme indotto che rappresenta la scuola - aggiunge Gialanella -".

La ministra pentastellata vuole mostrarsi dalla parte dalla parte degli studenti che da Nord a Sud stanno oggi protestando, perché si sentono, giustamente, presi in giro e abbandonati.

Tra i Governatori, però, monta l'insoddisfazione verso la gestione che il Ministero ha avuto dell'attività scolastica: da Bonaccini a Zingaretti, passando per Zaia, sempre più presidenti di Regione attaccano apertamente Azzolina, che dal canto suo ribatte: "Non si può usare la scuola come terreno di scontro politico".

"Il ministro sta lavorando" in vista della maturità. Ricordiamo che la Regione Lazio è stata una delle ultime a posticipare il rientro in presenza degli studenti delle superiori ora fissato al 18 gennaio. Un sentimento condiviso. "Comprendo i ragazzi - prosegue Azzolina - il diritto all'istruzione è essenziale, sarei arrabbiata anch'io". A maggio 2020 i medici mi scrivevano per chiedere di lasciare chiusa la scuola e così è stato, oggi ricevo lettere di tanti medici che mi chiedono di aprire le scuole: vedono le difficoltà dei loro figli. "Ieri sera ho ricevuto la lettera di un anestesista".

E' quanto emerge da una analisi dell'Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Istat, in riferimento alla mancata riapertura delle scuole con le lezioni in presenza e gli alunni in classe, a causa delle misure anti contagio per combattere la pandemia da Covid.

Il ministro è intervenuto anche sul concorso straordinario che "riprenderà, il 75% delle prove è stato svolto, i commissari potranno iniziare a correggere le prove già svolte, al più presto termineremo le prove di quel concorso, mancano 4 giorni per finire. Poi partirà il concorso ordinario".

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