Giovedi, 04 Marzo, 2021

L'appello di Draghi: "I progetti del Recovery abbiano un alto rendimento"

Mario Draghi tutti lo vogliono e lo nominano ….a parole Mario Draghi al G30: “Situazione peggiore di quello che sembra, agire subito”
Esposti Saturniano | 19 Dicembre, 2020, 06:24

Mario Draghi è intervenuto al G30 nella veste di co-presidente del gruppo di lavoro che ha realizzato un rapporto preliminare focalizzato sulla ristrutturazione delle imprese dopo il Covid.

Su questo Draghi è molto chiaro: "La sostenibilità del debito pubblico in un certo Paese sarà giudicata sulla base della crescita e quindi anche di come verranno spese le risorse di Next Generation Eu". "Il problema è peggiore di quel che appare perché l'aiuto in termini di liquidità e la confusione causata dalla natura della crisi ne stanno mascherando le dimensioni".

L'economista ha avvertito i Paesi: "Se saranno sprecate il debito alla fine diventerà insostenibile perché i progetti finanziati non produrranno crescita". "Se sono vecchi o nuovi non è importante, ciò che conta - e molto - è che il loro valore sociale sia dimostrabile".

Per l'economista in gioco "è il futuro dei Paesi in questione". "Se invece i tassi di rendimento dei progetti fossero elevati e tali da giustificare l'investimento pubblico, allora la crescita arriverebbe e diventerebbe il fattore decisivo per la sostenibilità del debito".

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio.

L'ex numero uno di Francoforte porta infine l'attenzione sui governi e l'utilizzo del Recovery Fund, sulla Cina e sulla sostenibilità con i tassi di interesse che, secondo l'ex Presidente, dovrebbero restare bassi ancora a lungo. "I progetti devono avere un rendimento elevato".

L'ex Presidente della Bce stringe poi la zoom della sua analisi e commenta anche la situazione europea dopo l'approvazione di Next Generation Eu, che andrà a finanziare i progetti e piani presentati dai singoli Paesi europei. Ma in realtà il virus e la rapidità con cui si arriverà alla vaccinazione di massa determineranno tutto. "Ed evidenzia - continua l'ex premier - la necessità di predisporre un Next Generation Ue di grande qualità".

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