Lunedi, 25 Gennaio, 2021

Morte Maradona, l'avvocato dell'infermiera: "Diego ha battuto la testa prima di morire"

Morte Maradona l'accusa Una settimana prima era caduto picchiando la testa ma nessuno lo aveva portato in ospedale L’omaggio a Diego Armando Maradona prima del via di Napoli-Roma
Cacciopini Corbiniano | 30 Novembre, 2020, 18:37

Era rinchiuso nella sua stanza, la mia assistita non poteva più controllare i suoi parametri. Secondo quanto scrive Repubblica.it, nel quadro generale si sarebbe aggravata la posizione del medico personale Leopoldo Luque, indagato per omicidio colposo dalla procura di San Isidro. Prima dell'inizio del big match Insigne ha depositato un mazzo di fiori sotto la curva, davanti all'immagine di un Maradona sorridente e allo striscione: "La tua scomparsa un colpo al petto, un dolore al cuore.Napoli ti giura eterno amore".

La rivelazione - riportata dal quotidiano argentino La Nacion - arriva da Rodolfo Baqué, avvocato di Gisela Madrid, l'infermiera che si occupava del Diez: "Maradona è caduto e ha battuto la testa proprio una settimana prima della sua morte, il mercoledì - racconta Baqué -". Nella casa "non c'era nessun medico clinico o cardiologo, solo la psichiatra e le figlie di Diego". Nessuno ha chiamato una clinica, forse per scelta dello stesso Maradona.

Gli inquirenti lavorano per fare chiarezza non solo su quanto accaduto la mattina del 25 novembre nelle ore che hanno preceduto il decesso di Maradona, ma anche sui giorni precedenti. "Se non fosse stato lì, ma fosse stato invece in una clinica, oggi probabilmente Maradona sarebbe ancora vivo: monitorando l'aumento della frequenza cardiaca, l'avrebbero soccorso in tempo".

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