Venerdì, 05 Marzo, 2021

Calabria, prefetto Longo nominato nuovo commissario per la sanità

Regione Calabria Commissario alla sanità della Calabria: scelto Narciso Mostarda, Direttore Generale della Asl Rm 6. Manca ufficialità
Machelli Zaccheo | 30 Novembre, 2020, 00:55

Quindi, tra rinunce, dimissioni e veti incrociati sono arrivati a sei i nomi che in poco più di una settimana non ricoprono e non ricopriranno l'incarico di gestire, per conto del Governo, la sanità calabrese che, per proprie mancanze, da sola non è in grado di gestirsi. Una riunione lampo: "Longo è un uomo delle istituzioni, che ha già operato in Calabria, sempre a difesa della legalità", ha scritto su Twitter il premier Conte.

Guido Longo ha accettato di buon grado la nomina a commissario alla Sanità, il suo incarico prevede l'attuazione dei programmi operativi di prosecuzione del piano di rientro 2019-2021 (come si legge nella nota di delibera), e di tutti gli interventi legati all'assistenza nell'emergenza in corso. In Calabria Longo ci aveva già lavorato come questore di Reggio Calabria.

Come vuole, ma non sono mica nomi da poco: in Campania Angelo Nuvoletta, il mandante dell'omicidio di Giancarlo Siani e Francesco Schiavone detto Sandokan; in Sicilia, Leoluca Bagarella e Salvatore Madonia, il killer di Libero Grassi. Longo vanta all'attivo importanti operazioni antimafia e la cattura di numerosi latitanti.

La nomina di Longo cade anche in concomitanza con un'altra buona notizia per la Calabria: la regione abbandona la zona rossa e torna in quella arancione. "Ma lasciamo discutere la politica e le istituzioni e prendano le decisioni che devono", ha dichiarato ancora ieri a Otto e mezzo su La7. Ringrazio il governo per la fiducia e spero di poterla ripagare.

"Il mio è un atto d'amore per la Calabria e il popolo calabrese". Io sono stato in Calabria negli anni '80 per la seconda guerra di 'ndrangheta. A ricoprire il ruolo, sarà ora Guido Longo, ex prefetto di Vibo Valentia. La mia ricetta è lavorare seriamente e occuparmi della popolazione.

"Certamente, gli ospedali chiusi sono controindicati in questo momento di massima allerta covid".

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