Mercoledì, 27 Gennaio, 2021

Polonia non sembra cedere sul veto al bilancio della Ue

Recovery fund: Polonia e Ungheria mantengono il loro veto Polonia non sembra cedere sul veto al bilancio della Ue
Evangelisti Maggiorino | 28 Novembre, 2020, 16:32

Le sovraniste Ungheria e Polonia, tanto amiche di Salvini e Meloni tengono il punto e, in vista del Consiglio Europeo del 10 e 11 dicembre, ribadiscono la loro contrarietà al meccanismo negoziato dalla presidenza tedesca del Consiglio Ue e dal Parlamento Europeo che lega l'utilizzo dei fondi Ue al rispetto dello Stato di diritto. Tra di essi vi sono, ad esempio, la separazione tra potere giuridico ed esecutivo e la libertà di espressione. Il premier ha ribadito il veto di Ungheria e Polonia: "Il nostro rifiuto è di ferro". In una dichiarazione congiunta, i premier Mateusz Morawiecki e Viktor Orban propongono "di facilitare la veloce adozione del pacchetto finanziario" che comprende Bilancio Ue e Recovery fund, "stabilendo un processo a due binari". Ciò significherebbe, innanzitutto, restringere "il campo di applicazione di qualsiasi condizionalità aggiuntiva di bilancio alla protezione degli interessi finanziari dell'Ue, secondo le conclusioni di luglio".

Orban, si è espresso ulteriormente su questa vicenda in un'intervista al settimanale tedesco Die Zeit.

"I paesi finiti in emergenza finanziaria vogliono i soldi velocemente, diamo loro i soldi".

La Polonia si aspetta ulteriori negoziati per trovare una soluzione che garantisca i diritti di tutti gli Stati membri e rispetti le procedure dei trattati, ha detto Morawiecki, citato dall'agenzia. Altri paesi vogliono nuove regole sullo stato di diritto. "La secondo è un po' meno urgente".

Se entro la fine dell'anno non verrà trovato l'accordo, la Ue funzionerà sulla base di un bilancio provvisorio, il che significa che verranno stanziati solo i pagamenti concordati in precedenza e verranno congelati i fondi per i nuovi investimenti.

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