Lunedi, 01 Marzo, 2021

Vaccino antinfluenzale, Pastorino (Linea Condivisa): "Più che un ritardo una Caporetto"

Ritardi nella consegna dei vaccini antinfluenzali in Piemonte: la Regione pronta a rivalersi Lombardia, odissea vaccini antinfluenzali: “Arrivano le dosi, ma sono senza aghi”
Machelli Zaccheo | 24 Novembre, 2020, 01:36

A Milano, grazie alla proficua collaborazione con l'Esercito Italiano, è possibile effettuare la somministrazione anche all'Ospedale militare di Baggio che, dallo scorso febbraio, ha riconvertito alcuni reparti ai pazienti Covid, aprendo di fatto ai civili. Una novità anche per i bambini che invece che nello studio del pediatra sono entrati nelle tende mimetiche dell'esercito, sicuramente più affascinante e diverso, e che, invece di fare una puntura hanno avuto il vaccino tramite uno spray nasale. "Sanofi ci ha comunicato oggi l'estrema difficoltà a consegnarci le 400.000 dosi restanti e, pertanto, non vedo altra strada che agire per via legale richiedendo l'adempimento degli impegni contrattuali che l'azienda aveva assunto a maggio con la Regione".

La questione è stata posta all'attenzione del coordinatore dell'area giuridico-amministrativa dell'Unità di Crisi, Antonio Rinaudo, che ha individuato diverse strade da percorrere: "Oltre alla diffida, c'è la possibilità dell'acquisto in danno: la Regione si rivolge ad un'altra ditta per l'acquisto e i costi, anche se superiori, se li accolla la Sanofi".

Vaccini antinfluenzali, sono arrivate meno dosi e in ritardo.

Finisce nel caos il servizio dei vaccini antinfluenzali in Piemonte. Proprio per questo motivo, il consigliere chiede quindi a Regione di poter rendere pubbliche le autorizzazioni così da porre fine a una lunga odissea iniziata già quest'estate: "Ancora una volta ci troviamo a chiedere all'assessore Gallera di rimediare al più presto".

"Marsilio pensa solo alla visibilità informando gli abruzzesi sulle sue comparsate televisive, attaccando il governo, e utilizzando i canali istituzionali della Regione, ma facendo poco o niente per ottenere le scorte dei vaccini, o procedendo con una lentezza non solo esasperante per quanti sono rimasti senza, pur essendo soggetti a rischio, ma rilevata anche da indagini nazionali".

"Vaccini, siamo alle solite". Naturalmente il dossier è aperto a tutti i contributi delle aziende piemontesi con know how nel settore.

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