Sabato, 05 Dicembre, 2020

Coronavirus, sempre alto il contagio in Sicilia: oggi 1.838 nuovi casi

Covid-19 in Sicilia e terapie intensive l’assessore Razza chiede l’ispezione al ministro Speranza Covid-19 in Sicilia e terapie intensive l’assessore Razza chiede l’ispezione al ministro Speranza
Machelli Zaccheo | 22 Novembre, 2020, 20:39

E' ripresa a pieno regime l'attività del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Villa Sofia di Palermo, dove sono stati riattivati i ricoveri ordinari, urgenti e le attività ambulatoriali (anche in regime Alpi) dopo erano stati sospesi in via cautelare per alcuni casi positivi tra paziente e operatori.

Inoltre Razza ha fatto sapere di aver contattato in mattinata il ministro Roberto Speranza e chiesto che siano i Nas a verificare se i numeri siciliani sono veritieri (Clicca qui per l'intervista video all'assessore Razza). Lo dice in un vocale del 4 novembre scorso nella chat di Whatsapp con i capi delle Asp siciliane e i manager ospedalieri il dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, Mario La Rocca.

E ora su quei numeri che la Regione ha certificato, si apre una battaglia. "Alle ricognizioni effettuate dai sindacati, dalle quali emerge il sostanziale scostamento tra i posti indicati sulla carta e quelli realmente operativi - commenta - si aggiunge oggi la notizia di pressanti e pesanti sollecitazioni dell'assessorato regionale verso le strutture sanitarie a 'caricare' i dati sui posti letto". Una diversa azione costituirebbe reato.

Intervengono pure i deputati regionali M5S, componenti della commissione Salute, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca: "Pressioni dell'assesorato regionale alla Salute per comunicare a Roma dati non reali sui posti letto Covid?" E chiedono a Musumeci di revocare "prontamente il dirigente generale Mario La Rocca e l'assessore alla Salute Ruggero Razza, cui è totalmente ascrivibile la responsabilità politica dei comportamenti del predetto dirigente".

Un cenno anche ai comportamenti individuali, troppe volte irresponsabili, nelle parole di Musumeci che si è detto in dovere di garantire "il difficile equilibrio tra diritto alla salute e diritto alla socialità". "Secondo i dati caricati su Gecos, l'altra piattaforma ufficiale di Protezione civile, l'annunciato potenziamento delle rianimazioni prosegue a ritmo di lumaca", osserva il quotidiano di Catania.

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