Sabato, 05 Dicembre, 2020

Covid: dramma bombole ossigeno in Campania, arrivano da subacquei

A Napoli mancano le bombole d’ossigeno intervengono i sub Shutterstock A Napoli mancano le bombole d’ossigeno intervengono i sub
Evangelisti Maggiorino | 21 Novembre, 2020, 10:55

Il centro sub dei Campi Flegrei, ad esempio, ha deciso di riadattare le proprie bombole a servizio dei malati. Fortunatamente c'è chi lavora per far sì che ciò non accada. Ha organizzato una raccolta delle bombole in dotazione ai suoi associati per donarleai malati di Covid curati in casa. L'allarme della carenza dei fusti, lanciato da Federfarma, ha mobilitato anche altri soggetti, come la Capitaneria di porto di Napoli, che ha offerto alla Croce rossa cittadina "bombole per chi ha realmente bisogno". Specie in alcune realtà, come ha messo in evidenza il monitoraggio di Federfarma di sei giorni fa: in Abruzzo, Basilicata, Campania, Liguria, Valle d'Aosta e alcune zone del Piemonte e della Sicilia, le farmacie non riescono a rispondere alla domanda. In questi giorni erano tantissime le telefonate ricevute al diving di persone disperate che ci chiedevano come fare. La pandemia ha causato una forte carenza di bombole di ossigeno. Dunque anche con un ordine fatto oggi "le consegne avverrebbero a partire da gennaio", spiega l'Ad di Faber, Giovanni Toffolutti. "Appello ai colleghi dei diving". Ma nelle ultime settimane le farmacie campane, e non solo, sono rimaste senza.

Si è svolto presso la sede dell'Agenzia Italiana del Farmaco il Convegno web "La collaborazione tra Regioni, Province Autonome, AIFA e aziende farmaceutiche nella prevenzione e risoluzione di stati di carenza (accertati o potenziali) legati all'emergenza COVID-19", trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell'AIFA. Il 6 novembre con una ordinanza ha autorizzato i medici di famiglia a prescrivere i concentratori, macchine che aumentano la concentrazione di ossigeno nell'aria per i pazienti Covid a domicilio attraverso l'uso di caschetti specifici. Nel frattempo, secondo quanto appreso dall'associazione dei farmacisti, la Regione starebbe anche studiando la possibilità di utilizzare, oltre alle normali bombole di ossiigeno allo stato gassoso (in due formati: da 1500 litri e 3mila litri) anche quelle con ossigeno liquido che arrivano a contenere sotto pressione molti più litri di prodotto.

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