Lunedi, 30 Novembre, 2020

Crisanti spiazza tutti: "Vaccino a gennaio? Io non lo faccio"

Andrea Crisanti ANSA +CLICCA PER INGRANDIRE
Machelli Zaccheo | 20 Novembre, 2020, 23:24

Crisanti ha detto che per testare un vaccino ci vogliono dai 5 agli 8 anni. Soprattutto in questo momento, in cui la comunicazione avviene rapidamente sui social network, una frase del microbiologo dell'Università di Padova Andrea Crisanti sul vaccino anti-coronavirus rischia di essere interpretata in maniera scorretta. "Ho detto che non accetterei scorciatoie, una cosa ipotetica e non riferita a fatti o persone reali - chiarisce Crisanti - Io non accetto scorciatoie in generale. Per questo, senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio", ha detto Crisanti a Focus Live, il festival della divulgazione scientifica di Focus, al Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano dal 19 al 22 novembre. "Quando arriverà il vaccino, e io rientrerò nelle categorie che possono farlo subito, lo farò", ha Sileri che è chirurgo e quindi rientra tra le categorie che avranno per prime il vaccino.

"I vaccini funzionano, io sono favorevolissimo sia ben chiaro, ma questi vaccini sono stati sviluppati saltando la sequenza delle fasi 1, 2 e 3", aveva aggiunto Crisanti.

Se noi giochiamo tutte le nostre carte sul vaccino bisogna che ci sia trasparenza e che tutti - anche i più scettici - abbiamo la possibilità di toccare con mano che non ci siano effetti collaterali. "E' vero che così si arriva prima, ma poi serve tutto un processo di revisione dietro che non è molto facile da fare". Questo è il suo pensiero e si deve assumere tutte le responsabilità in un momento del genere dove il Paese ha bisogno di essere unito. Mi sono sempre vaccinato contro tutto, anche contro l'influenza ogni anno.

"Vorrei però chiarire una volta per tutte - conclude - Le mie sono riflessioni, ma non sono contrario ai vaccini". Infine, il virologo ha spiegato che andrebbe rivoluzionato il rapporto "tra Regioni e Governo per quanto riguarda la governance della sanità pubblica". Le prime parole di ripresa arrivano da parte di Guido Rasi, ex-direttore esecutivo dell'Agenzia europea del farmaco Ema, il quale si dice esterrefatto. Sfido Crisanti a fornirmi evidenza di quello che dice. Sarà così pure per Covid-19: intanto gli organi deputati approvino il vaccino, poi la comunità scientifica si esprimerà sulla solidità dei dati. Perché vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia.

Considerazioni, quelle del virologo italiano che, andando a spulciare nelle informazioni relative alla sperimentazione del vaccino di Pfizer-BioNTech, trovano un'inesorabile conferma.

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