Lunedi, 30 Novembre, 2020

Zona rossa e arancione, incontro governo-regioni su parametri

Generica 2020 Dpcm, la lettera delle Regioni per ridurre i parametri da 21 a 5: il governo alza un muro, altro scontro sulle zone rosse
Evangelisti Maggiorino | 19 Novembre, 2020, 23:38

Si profila dunque un nuovo scontro, anche se Boccia non chiude del tutto: "Se le richieste delle Regioni sono legate alla ponderazione di alcuni parametri rispetto ad altri", allora "possiamo discuterne".

Durante il tavolo Boccia, inoltre, ha assicurato che le Regioni che applicheranno autonomamente delle misure restrittive per i propri territori potranno richiedere comunque i ristori per le categorie colpite dai provvedimenti.

"Le richieste avanzate dai promotori", prosegue la nota,"ruotano intorno alla maggiore trasparenza e apertura dei dati comunicati dalle Regioni al Governo dall'inizio dell'epidemia per monitorare e classificare il rischio epidemico; dei dati che alimentano i bollettini con dettaglio regionale, provinciale e comunale, della cosiddetta Sorveglianza integrata COVID-19 dell'Istituto Superiore di Sanità e dei dati relativi ai contagi all'interno dei sistemi, in particolar modo scolastici". Nessuna ufficialità, la giornata decisiva è venerdì, ma secondo le indiscrezioni circolate a rischio zona rossa ci sarebbero Puglia, Liguria e Basilicata, tutte e tre al momento collocate nell'area arancione.

Oggi pomeriggio vertice tra Governo e regioni sui parametri previsti per stabilire le zone di rischio coronavirus, presente anche Brusaferro dell'Iss. Il Veneto ad esempio, ma anche il Lazio e forse (un po' a sorpresa), anche la Sardegna.

Boccia ha anche fatto sapere che sui 21 parametri il governo non intende cedere al pressing delle Regioni.

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