Lunedi, 30 Novembre, 2020

Coronavirus, nuova ordinanza in Veneto: cosa cambia su distanze e chiusure

Stefano Bonaccini Covid Stefano Bonaccini ha la polmonite “Mi sto curando a casa”
Acerboni Ferdinando | 14 Novembre, 2020, 21:39

"Ho fatto il tampone di controllo, purtroppo ancora positivo - ha scritto il governatore dem, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni -". Vista la forte tosse persistente, poi, sono stato visitato e ho fatto ulteriori accertamenti. I parametri riscontrati sono tutti positivi e Bonaccini si appresta a fare ritorno a casa, dove proseguirà l'isolamento domiciliare e il percorso di cura della polmonite bilaterale diagnosticata in una fase ancora iniziale.

Messaggi con indicazioni in tema Covid che sembrano inviati dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ma che tali non sono.

"Al momento, i medici ritengono che possa essere adeguatamente curato da casa, senza dover essere ricoverato".

"Continuerò dunque a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato - ha scritto - Ma non mi fermo".

Bonaccini Covid
Covid Stefano Bonaccini ha la polmonite “Mi sto curando a casa”

L'ordinanza, condivisa con i presidenti di Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, prevede che da venerdi' dopo la mezzanotte fino al 3 dicembre su tutto il territorio regionale diventa: obbligatorio l'uso della mascherina al di fuori dell'abitazione ad eccezione dei bambini o di chi fa attivita' sportiva intensa, consentita l'attivita' sportiva e motoria nei parchi ma solo in aree periferiche e nel rispetto di almeno due metri di distanza, consentito l'accesso a pubblici esercizi non piu' di una persona alla volta, vietati i mercati se non in caso di apposito piano che prevede perimetrazione, sorveglianza e varchi di accesso e fortemente raccomandato garantire quando possibile l'accesso agli esercizi commerciali nelle prime due di apertura agli over 65 anni. "La diffusione dei contagi va fermata, se non vogliamo rassegnarci a un carico che diventerà insostenibile per il sistema sanitario, al blocco totale dell'attività scolastica e all'attività lavorativa limitata ai soli servizi essenziali" conclude. Penso in particolare ai più piccoli, o ai giovani, che avrebbero tutta la voglia e il diritto di vivere diversamente questo tempo della propria vita.

"In un mondo che rispetta le regole una ordinanza cosi' non serve ma cerchiamo di intercettare gli irriducibili".

Gli attualmente positivi sono ora 573.334 (+14.698 rispetto a ieri), i guariti 345.289 (+10.215) e i morti 41.750, mentre salgono a 960.373 i casi totali di contagio dall'inizio della pandemia. "E di tutelare il diritto alla salute, al lavoro, alla scuola".

"È la priorità - insiste - e possiamo farlo giocando secondo le regole, con senso di responsabilità e senza panico".

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