Sabato, 23 Gennaio, 2021

Covid-19, arrivano i tamponi rapidi solo su prenotazione

COVID: ACCORDO PER TAMPONI DA MEDICI DI FAMIGLIA, COSTO A CARICO DELLO STATO | Ultime notizie di cronaca Abruzzo Il governo stanzia 30 milioni: tamponi rapidi gratis dal medico di famiglia
Machelli Zaccheo | 29 Ottobre, 2020, 02:10

L'intesa è stata raggiunta sulla parte economica che prevede 18 euro al professionista per ogni tampone fatto nel suo studio e 12 euro se il tampone viene somministrato in una struttura della Asl. "I test potranno essere effettuati negli studi dei medici, se adeguati, oppure in altre strutture messe a disposizione dalle Aziende Sanitarie. Non faremo invece tamponi a domicilio; saranno i pazienti, dopo essere stati chiamati dai dipartimenti di prevenzione, a dover raggiungere i nostri ambulatori sul territorio nazionale". I sindacati infatti hanno chiesto che l'adesione avvenga su base volontaria e il testo di accordo venga modificato.

"Non è possibile - afferma il presidente provinciale Snami Catania, Francesco Pecora - che ci sia una costrizione per una serie innumerevole di motivi che abbiamo chiaramente indicato: grandi pressioni sul comparto in questo momento di emergenza Covid con un aumento esponenziale dei carichi di lavoronon più̀ sopportabile". Tenuto conto che è stato finanziato 1 milione e mezzo di tamponi ci è sembrato che la percentuale non incida. Lo prevede l'accordo stralcio tra la Sisac e i medici di famiglia e la misura è contenuta anche nel Decreto Ristori presentato ieri dal premier Giuseppe Conte: il Governo ha previsto lo stanziamento di 30 milioni di euro che consentiranno agli oltre 50mila medici e pediatri di eseguire in autonomia, da qui alla fine dell'anno, circa 2 milioni di tamponi antigenici.

"Un accordo sbagliato, un'operazione di facciata, inutile e pericolosa, che serve solo a coprire le mancanze delle Regioni nell'organizzazione dell'assistenza territoriale".

Il nodo della discussione riguarda l'obbligatorietà per i medici di eseguire i tamponi.

Non è escluso quindi che alcune tra le sigle sindacali (Federazione dei medici di medicina generale-Fimmg, Sindacato nazionale autonomo dei medici Italiani-Snami, Intesa sindacale e Sindacato medici italiani-Smi) si astengano dal firmare l'accordo finale se non saranno apportati cambiamenti. Ma soprattutto, prosegue Filippi, "è un accordo pericoloso perché mina la salute di cittadini e medici che non possono garantire la sicurezza necessaria nei loro studi".

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